Spezia: Paolo Sammarco, finalmente "Re" del centrocampo aquilotto
Giulia Lorenzini
Una carriera quasi totalmente passata nella massima serie, con esperienze importanti al Chievo Verona e alla Sampdoria, la forza di rialzarsi dopo un brutto infortunio al ginocchio e la voglia di rimettersi in gioco nello Spezia: questo è Paolo Sammarco, centrocampista di qualità ed esperienza, che, nelle ultime partite degli aquilotti, sta mettendo a disposizione della squadra la sua maturità e sta prendendo in mano le redini della mediana bianca.
Gli inizi della carriera del centrocampista comasco, sono da ricercare nelle giovanili del Milan: dal settore giovanile della società rossonera, passa direttamente in serie C1 alla Viterbese nella stagione 2002-2003, per poi trasferirsi, l'anno successivo in comproprietà al Chievo Verona, che lo cede in prestito al Prato. Nella società toscana, Sammarco totalizza 30 presenze e una rete; nella stagione successiva, viene richiamato dal prestito e inizia la sua carriera in serie A con la maglia gialloblù dei clivensi: resta al Chievo fino al 2007 e colleziona 71 presenze e due goal; inoltre fa registrare la sua presenza in campo in due competizioni europee, i preliminari di Champions League e l'Europa League. Dopo le tre stagioni passate in Veneto, Sammarco viene preso dalla Sampdoria, che nel mercato estivo del 2008 lo riscatta dal Milan: con i blucerchiati rimane per due stagioni, facendo contare 65 presenze e sei reti. Nell'agosto del 2009, viene ceduto all'Udinese in prestito con diritto di riscatto della compartecipazione; durante la stagione si infortuna gravemente al ginocchio destro, e a fine stagione l'Udinese non lo riscatta. Fa quindi ritorno alla Sampdoria, dove nella stagione 2010-2011 è ai margini della rosa. Nelle due stagioni successive viene ceduto in prestito, prima al Cesena (15 presenze e 1 goal), poi al Chievo (28 presenze e 2 goal). Nell'agosto del 2012, viene acquistato a titolo definitivo dallo Spezia: con la maglia bianca fa registrare 27 presenze e un goal nella stagione 2012-2013, mentre nel campionato in corso è sceso sul terreno di gioco per 26 volte.
Una carriera a buoni livelli, per il centrocampista lombardo, che nella scorsa stagione ha avuto qualche difficoltà a ritagliarsi un ruolo da protagonista nello Spezia, a causa di vari infortuni che lo hanno costretto fuori dal campo per una parte della stagione: un'annata sotto le attese, dopo alcune settimane passate a cercare la forma migliore e il proprio posto in campo, poi qualche difficoltà fisica di troppo. Quest'anno invece, è partito meglio ed è riuscito a trovare la posizione che predilige in campo: in particolar modo nelle ultime partite, infatti, è riuscito a dare alla squadra quella qualità che mancava al centrocampo aquilotto.
Oltre alle doti tecniche innegabili, come il tiro dalla distanza e la visione di gioco, Sammarco, conferisce stabilità e sicurezza ai compagni, grazie alla facilità nell'impostazione dell'azione e all'autorità che mette in campo: diverse volte ha indossato la fascia di capitano e in questo campionato, il suo rendimento, sta crescendo in maniera costante. Nell'ultima partita contro il Varese, il centrale di centrocampo, si è rivelato uomo match: ha pressato a tutto campo e ha cercato sempre la verticalizzazione. È stato proprio il suo siluro, esploso dai venti metri, a colpire la traversa e a consentire ad Ebagua di ribadire la palla in rete. Giocatore decisivo, ha mostrato di aver preso in mano la mediana aquilotta e di potersi prendere il titolo di "Re del centrocampo".


