Spezia, il ritorno di Spalenza: "Grazie a tutti, ma..."
Federico Errante
Nel pomeriggio del primo allenamento stagionale con partitella a porte aperte, Beppe Spalenza, a sorpresa, si presenta ufficialmente in sala stampa per presentare tre nuovi acquisti che vestiranno la casacca bianca, fra di essi anche Davide Di Gennaro.
Dopo il malore di una settimana fa, l'amministratore delegato non è riuscito a saltare il primo giorno di scuola per il nuovo Spezia, e riprendendo possesso del suo ruolo di fronte ai giornalisti, ringrazia i tifosi per l'affetto dimostrato in questi giorni, togliendosi però qualche sassolino dalla scarpa.
"Ringrazio tutti coloro che in un modo o nell'altro mi sono stati vicini in questi giorni - esordisce il dirigente - la cosa mi ha fatto molto piacere. Ringrazio chi all'ospedale Sant'Andrea mi ha curato in questa settimana, dal primario Mazzotta a tutti gli infermieri. Sono contento di essere qua anche perché non pensavo di farcela e mi fa piacere presentare questi tre giovani ragazzi, tre promesse che hanno fortemente voluto venire a Spezia. Oltre a Mario Rui e Simone Benedetti, posso annunciare ufficialmente che da oggi anche Davide Di Gennaro è un nuovo giocatore dello Spezia, e lascio la parola a Ricci per elencare le varie caratteristiche tecniche".
Poi il tono si fa fa più cupo: "Vorrei però aggiungere che il presidente Volpi e la società tutta, in questi anni hanno dimostrato più volte l'attaccamento alla città con grossi investimenti. Per questo credo che sia arrivato il momento di dire basta: sono arrivate troppe lettere anonime in sede e credo che chi le scriva debba avere i coglioni di venire e raccontare in faccia tutta la sua bella storia, a partire dalle questioni del settore giovanile. Sono cose che danno davvero fastidio, perché non sono un mezzo simpatico, che a noi non interessa, ma la società lavora per il bene dello Spezia. Poi si può essere d'accordo o meno, ma non bisogna tirare fuori cose che non esistono. Mi sembra giusto che si debba e si possa lavorare in tranquillità. Dobbiamo stare tutti più tranquilli".


