Spezia: Felipe Seymour, "guerriero" e cardine della mediana aquilotta
Giulia Lorenzini
Nelle ultime sette partite possiamo dire che lo Spezia ha costruito, seppur con qualche punto perso malamente qua e là, l'attuale posizione in classifica: sicuramente, sia nelle prestazioni più esaltanti della squadra, sia in quelle in cui i ragazzi di Mangia non sono riusciti a trovare la giusta chiave di lettura, c'è stato un giocatore, nel centrocampo aquilotto, che si è sempre contraddistinto per grinta, voglia di fare, coraggio e tanta corsa. Di chi stiamo parlando? Di Felipe Seymour, calciatore cileno, classe 1987, arrivato in Italia, e più precisamente al Genoa, nel 2011.
"El walala", questo è il suo soprannome che si riferisce ad un personaggio di una serie di animazione della tv cilena, è cresciuto nelle giovanili del San Ignacio e ha vestito la maglia dell'Universidad De Chile dal 2005 al 2011. Giunto al Genoa, viene subito girato dai rossoblu in prestito al Catania, dove totalizza 13 presenze e un goal. Nella stagione 2012-2013, rimane per la prima parte del campionato in Liguria, poi, a gennaio, passa in prestito al Chievo Verona: fa segnare con le maglie delle due squadre un totale di 22 presenze. Tornato poi tra i grifoni, nel mercato dell'estate 2013, viene preso in prestito dallo Spezia: con la maglia bianca, il centrocampista cileno, ha collezionato 28 presenze, mettendo a segno una rete, nella partita casalinga contro il Crotone, vinta dagli aquilotti per 3-1.
Seymour nasce come centrocampista centrale, ma può essere utilizzato anche come mediano e il suo piede è il destro. Certamente, grazie alla sua esperienza nella massima serie, dove vanta 47 presenze in totale, il cileno, può dare il suo contributo alla maturazione della squadra, anche se, in questo momento, le doti principali per le quali si è contraddistinto, sono sicuramente la grinta il furore agonistico. Infatti, sin dalla prima partita in cui è stato schierato, ha dimostrato fin troppo carattere e ardore, facendosi espellere nel match interno contro il Carpi, dopo aver giocato solo dieci minuti. Ma da quel momento in poi, è cresciuto molto, sia tatticamente, sia a livello di atteggiamento in campo: è diventato infatti fondamentale per la squadra, dando costantemente il proprio contributo, nelle buone prestazioni, come in quelle più opache.
Oltre a tutto questo, il centrocampista aquilotto, ha dimostrato anche di saper stare in panchina, nella partita interna contro il Siena, quando il tecnico bianco ha voluto confermare Sammarco e Gentsoglou al posto del cileno, vista la loro buona prestazione nella trasferta di Cesena (vittoria esterna dello Spezia per 0-2). Doti molto importanti, quelle di Seymour, che ha dimostrato carattere, grinta, ottime capacità tecniche, ma anche umiltà e voglia di dimostrare le proprie qualità. Nelle sue prestazioni migliori ha trascinato la squadra durante tutto l'incontro, ma ha anche coperto in fase difensiva le iniziative degli avversari, non rinunciando ad avanzare in fase d'attacco.
Questo centrocampista possiede un mix di caratteristiche che lo hanno fatto diventare "idolo " della Curva Ferrovia: i tifosi dello Spezia, infatti, anche nell'ultimo match casalingo, lo hanno votato come migliore in campo (nel sondaggio "Aquilotto Reale" del sito ufficiale, acspezia.com) e gli hanno tributato un coro a fine partita per ringraziarlo della prestazione: Felipe Seymour è entrato nei cuori dei supporters bianchi, che sperano di vederlo con la maglia dello Spezia anche nella prossima stagione.


