Spezia, ds Romairone: "In A e in B il numero di squadre è eccessivo, una loro riduzione permetterebbe campionati più interessanti"
Elisa Donatini
In questi giorni si sta ponendo una possibilità che riguarda l’organizzazione della prossima stagione di Serie B. Si sta discutendo sulla riduzione del numero di squadre militanti nel campionato cadetto, quindi passare dalle attuali 22 a 20 società. Il dirigente sportivo dello Spezia Giancarlo Romairone è stato contattato da “Tuttomercatoweb.com” e ha commentato la situazione dicendo di sperare in una riforma complessiva del sistema e parlando di alcune problematiche legate alla riduzione delle formazioni professioniste. Ecco le sue parole: "La proposta deve riguardare tutto il mondo del calcio, non può essere limitata alla sola serie cadetta altrimenti non si va da nessuna parte. Anche la Serie A e la Lega Pro vanno riviste nell'ambito di una riforma generale.
Della riduzione del numero di squadre se ne parla da tempo, la Lega Pro sta già portando avanti una sua riforma e ora tocca alle altre serie. In A e in B il numero di squadre è eccessivo e una loro riduzione permetterebbe campionati più snelli e interessanti. Questo permetterebbe, per esempio, alle squadre di vertice di essere maggiormente competitive anche in Europa, ma bisogna nello stesso tempo dare garanzie ai club medio-piccoli o a quelli di B che vogliono salire in massima serie. Però bisogna anche considerare che un numero ridotto di squadre significa meno giocatori sotto contratto aprendo a un problema lavorativo per la categoria. Sono cose che bisognerà valutare per bene e tutti assieme con un lavoro collegiale che cerchi di trovare un equilibrio tra le varie esigenze".


