Spezia, Bjelica: "Non sottovalutiamo il Cittadella, la concentrazione non deve mai mancare"
Christian Pravatà
Lasciata alle spalle l'incredibile gara di Trapani, che ha interrotto la lunga striscia positiva delle Aquile, il tecnico croato Nenad Bjelica traccia la rotta verso i prossimi impegni delle Aquile, primo tra tutti quello che vedrà i bianchi affrontare domani pomeriggio il Cittadella sul terreno amico del "Picco": "In settimana abbiamo analizzato i motivi della sconfitta di Trapani, ma con lunedì abbiamo cancellato quella gara e ci siamo concentrati sulla sfida al Cittadella; le sconfitte possono fare anche bene, sappiamo che possiamo fare ancora meglio rispetto a quanto fatto fino a questo momento, la concentrazione non deve mai mancare, altrimenti finisce con l'accadere come al "Provinciale", in due minuti una gara può capovolgersi ed in questa maniera si getta all'aria quello che si è fatto nel resto dell'incontro. E' importante migliorare nella gestione dei momenti della partita, dopo che si segna, così come accade dopo che si subisce una rete, la concentrazione deve essere al massimo, altrimenti si subiscono gol che poi si pagano caramente. Ebagua? Lui ha un fastidio al ginocchio, ma vuole giocare, è un giocatore importante per noi e nelle ultime settimane ha fatto molto bene, quindi dopo la partita vedremo le sue condizioni. Bakic? Ha alti e bassi tipici di un ragazzo giovane che negli ultimi anni ha giocato poco, ma ha grande tecnica ed un potenziale enorme, di certo bisogna essere pazienti e non chiedere tutto subito; lo stesso discorso vale per tutti gli altri giovani della squadra, i quali solo giocando potranno crescere.
La squadra è carica, avrei voluto concedere più tempo libero in settimana, ma loro vogliono allenarsi e si allenano sempre con grande intensità, determinati a crescere e a continuare nel percorso che abbiamo intrapreso fin da Moena. Il Cittadella è una squadra che non deve essere sottovalutata, non sono sicuro che verrà al "Picco" a fare una partita in difesa, perchè è una squadra che prova sempre a giocare, cercando di attaccare e non merita assolutamente il posto in classifica che occupa al momento; noi abbiamo a disposizione tante soluzioni, il sistema di gioco può essere cambiato durante la partita e siamo in grado di farlo senza problemi, valutando l'andamento della gara e le contromosse dell'avversario, ma partiremo con la difesa a 3, che fino ad oggi ci ha dato garanzie e consentito di ottenere risultati importanti. Nello spogliatoio è importante avere un leader, al giorno d'oggi questo tipo di giocatori è più difficile da trovare rispetto a prima, ma per un allenatore è tutto più semplice con loro e qui abbiamo tanti giocatori con grandi doti di leadership, come Ceccarelli, Piccolo ed anche Juande, che non urla mai, ma si fa sentire, e lo stesso Datkovic ha grande carisma; questa è una squadra con grandi doti sportive ed umane, possiamo solo migliorare".


