QS: "Spezia, il veterano Zoet indica la strada per salvarsi: 'Dobbiamo essere uniti, concreti e cattivi'"
Marco Lombardi
"Il veterano Zoet indica la strada per salvarsi: 'Dobbiamo essere uniti, concreti e cattivi'", titola il Quotidiano Sportivo.
"Come ha detto il mister, è necessario sporcarci e indossare gli abiti adatti per lottare. Ora è meglio essere brutti e vincenti".
"Tutti uniti per la salvezza". Il veterano Jeroen Zoet indica la strada per conquistare la permanenza in categoria: "Dobbiamo essere concreti e cattivi, contano i punti. E contro il Bari vogliamo la prima vittoria al ‘Picco’.
Zoet, ad Ascoli la vittoria del gruppo. Quel gol di Hristov, con l’abbraccio collettivo di titolari e riserve, ha dato l’idea di una squadra unita.
"La rete di Petko è stata importantissima, speciale ed emozionante. L’esultanza è stata una liberazione perché Petko si meritava un rientro del genere dopo tanti mesi complicati e perché tutti noi desideravamo tanto riscattare le ultime prestazioni sfortunate. Siamo un gruppo giovane, abbiamo preso tanti schiaffi, ma ogni volta abbiamo continuato a lavorare duramente, uniti e determinati a rimetterci in piedi. Anche perché sappiamo che per vincere bisogna partire dal gruppo".
È uno Spezia non propriamente bello, ma più ordinato, equilibrato, speculativo. Ne conviene?
"In questo momento conta fare risultati. Se poi arrivano con la prestazione, meglio. Ma dobbiamo essere concreti e cattivi. Come ha detto il mister, dobbiamo sporcarci e indossare gli abiti adatti per lottare per la salvezza. Non c’è altra strada. Ora è meglio essere brutti e vincenti, che belli e perdenti. Chiaro che dobbiamo migliorare, ma in questo momento prendiamoci punti con le unghie e i denti".
Quale il contributo di mister D’Angelo?
"Se c’è stato il cambio alla guida tecnica qualcosa da parte nostra non ha funzionato. Ci siamo guardati dentro, perché è da noi che deve partire la rimonta in classifica. Mister D’Angelo ha portato la sua grinta, ci ha messo davanti all’evidenza dei fatti e ci ha chiesto di dare di più per noi stessi, per i compagni, per il club e per i tifosi che ci seguono e sostengono ovunque e che in questo 2023 hanno vissuto un anno con tante delusioni".
La classifica è sempre deprimente ma la speranza di salvezza è tornata a essere attuale. Qual è la difficoltà più grande per c’entrare l’obiettivo e quale, invece, il punto di forza?
"Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà e grinta. Non è una vittoria a cambiare tutto. Non possiamo pensare di essere più forti degli altri perché ci chiamiamo Spezia. Sul campo non conta quello. Contano le motivazioni, la fame, l’organizzazione e le qualità ed è attraverso queste che dobbiamo guadagnarci la scalata verso la salvezza" [...].


