QS: "Spezia-Cosenza, il derby di Bruccini: 'Giocare al 'Picco' un'arma in più'"
Marco Lombardi
"Spezia-Cosenza, il ‘derby’ di Bruccini: 'Giocare al Picco un’arma in più'", titola il Quotidiano Sportivo.
Il centrocampista ora alla Fezzanese è un ex di Aquile e rossoblù. "Sono legatissimo a entrambe le squadre"
"Il ‘Picco’ sarà un’arma in più per lo Spezia, la svolta passerà dall’aspetto mentale". L’ex aquilotto e cosentino Mirko Bruccini, classe 1986, ora nelle fila della Fezzanese in Serie D, è fiducioso sul cambio di passo delle Aquile: "A Palermo ho visto una squadra in ripresa. Con il Cosenza sarà una partita difficile".
Bruccini, intanto complimenti per l’eurogol di Varese....
"Sono onesto, da quella posizione è impossibile cercare la rete. Ho calciato sul secondo palo ed è andata bene".
Sabato Spezia-Cosenza, due squadre a lei care.
"Allo Spezia mi legano ricordi indimenticabili: l’esordio in Serie C1, a Mantova, con mister Alessandrini, la vittoria in Coppa Italia di Serie C e la promozione storica in Serie B. Soddisfazioni incredibili per un ragazzo spezzino, tifoso delle Aquile, che sognava di giocare con la squadra della propria città. Anche a Cosenza ho trascorso momenti unici: la promozione in Serie B con il record di 9 gol personali e i due anni in B, l’ultimo nel 2020 con una salvezza incredibile, peraltro coincisa con la promozione dello Spezia in Serie A. In quel campionato realizzai 8 gol, uno dei quali proprio al ‘Picco’, uno stadio che mi ha sempre suscitato emozioni incredibili ogni volta che vi sono tornato" [...].
Come inquadra il match?
"Lo Spezia dovrà fare punti per tirarsi fuori dalle ultime posizioni, il Cosenza dovrà confermarsi per restare in alto. Si tratta di due ottime squadre a livello tecnico, che si equivalgono. Tornare al ‘Picco’ genererà ulteriori stimoli allo Spezia, anche se la partita non sarà facile".
Il cuore per chi batterà?
"Vinca la squadra migliore...".
Il ‘Picco’ potrà essere determinante per la svolta?
"Lo è sempre stato nella storia, anche in A e in B. Sarà una spinta in più per la squadra, un fattore importantissimo, il classico dodicesimo uomo in campo" [...].


