QS: "D'Angelo: 'Lo Spezia non è in disarmo, la B è lunga'"
Marco Lombardi
"'Lo Spezia non è in disarmo, la B è lunga'. D’Angelo si presenta e carica l’ambiente", titola il Quotidiano Sportivo.
"Ci sono le qualità per venire fuori da questa situazione, ma serve anche la passione. Ai tifosi dico di stare vicino ai calciatori".
"Lo Spezia ha le qualità tecniche, caratteriali e fisiche per venire fuori da questa situazione. Il tempo c’è, la Serie B è lunga". Con la sua voce rassicurante il neo mister aquilotto Luca D’Angelo ha ostentato fiducia e entusiasmo per la sua nuova avventura in riva al Golfo: "Ho a disposizione una rosa ampia e composta da giovani con potenzialità. Lo Spezia è una squadra ben costruita che non ha assorbito la retrocessione. Qualche problema c’è, ma in tante partite i bianchi avrebbero meritato qualcosa in più. Un abbraccio ad Alvini, allenatore molto preparato e persona ineccepibile, con lui la squadra ha lavorato bene, non è in disarmo". A presentare il neo mister l’ad Andrea Gazzoli ed Eduardo Macia.
Mister D’Angelo, è già riuscito nell’impresa di riscuotere consensi plebiscitari da parte dei tifosi aquilotti, a dispetto del suo passato di tecnico del Pisa.
"Sono privo di social, non conosco l’umore dei supporter, mi fa naturalmente piacere questa accoglienza, farò di tutto per non deludere gli spezzini. Sono stato cinque anni nel Pisa che nel calcio è un’era, è una piazza calda come quella spezzina, sono a conoscenza della rivalità, io metterò tutto quello che ho affinché lo Spezia risalga in classifica".
Cosa l’ha portato a scegliere lo Spezia?
"La forza della proprietà, la bontà della squadra, la passione della tifoseria".
C’è una ricetta particolare per la svolta?
"Il calcio è un gioco dove il fattore umano spesso è sottovalutato, non ci si rende conto che i ragazzi hanno una pressione molto alta. Lo Spezia ha fatto tre anni di Serie A e quindi non è semplice dopo una retrocessione ricominciare, voglio chiedere con grande umiltà ai tifosi di stare il più vicino possibile ai calciatori. Ci sono difficoltà psicologiche, io porterò il mio pensiero di calcio che può essere diverso da quello di Alvini" [...].


