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Nella rivoluzione di Volpi spazio solo per lo Spezia

autore
Dennis Magrì
lunedì 16 luglio 2012, 20:09Spezia
autore Dennis Magrì
16.07.2012 20:09Spezia
Dennis Magrì su Twitter: @MagriDen
FotoTuttoB.com
© foto di Ninni Cannella/TuttoLegaPro.com

MOLLARE la Pro Recco, nell’anno di festeggiamenti del centenario, per protestare contro la federazione italiana ed europea, ma soprattutto per dare una scossa a ciò che gira intorno alla sua galassia finanziaria? Gabriele Volpi, ed i figli Matteo e Simone, sembrano voler lanciare questo allarme, lasciando un po’ preoccupati gli spettatori. Anche i tifosi dello Spezia, che al patron devono questa immensa risalita, dal fallimento, al rilevamento delle quote dell’agosto 2008 fino a ritorno in B di soli pochi mesi fa. La direttissima pallanuoto-calcio per ora aveva sempre funzionato; sinergie, addirittura riunioni plenarie, Giuseppe Spalenza che passa da direttore generale a Recco ad amministratore delegato allo Spezia. Pino Porzio che entra anche nel CdA dello Spezia. Eraldo Pizzo al fianco di Volpi in molte conferenze, feste e premiazioni insieme, tutta la Pro Recco campione d’Italia e d’Europa in tribuna centrale al Picco. Poi un uomo fidato, Luigi Micheli, responsabile dell’Amministrazione dello Spezia calcio, che viaggia sulla A12, sempre più spesso, l’autostrada che porta a Recco. Volpi che tende a creare un solo blocco, sfruttando idee, collaboratori, situazioni comuni.

I DUBBI – Ora è chiaro che i tifosi dello Spezia si danno tante domande, anche perché la cassaforte è una sola: Social Sport, la fondazione di matrice olandese che eroga sostanza allo sport della famiglia e che raccoglie i denari che derivano da contributi privati ed i proventi della Orlean Invest Holding Ltd, attiva dal 1982 operante nella logistica ma non solo, con sinergie con le piu’ grandi multinazionali mondiali. A capo della Orlean Invest Gabriele Volpi, chairman e ceo, Gianangelo Peruci, direttore esecutivo e Daniel Sigaud, altro direttore esecutivo. Una struttura snella ed efficace. Lo Spezia è una sorta di derivato, governata a sua volta da un’altra Fondazione, la Stinchting, anche questa con sede in Olanda. Quella di Volpi, però, è una decisione che per ora evade dal calcio, una risposta diretta a tante situazioni anche particolari come quella che non sblocca la nuova piscina di Recco, o che lo vede in perenne contrasto con i vestici di Fin e Len. Volpi per ora sembra molto concentrato sul calcio che offre una visibilità diversa e soprattutto ritorni diversi, non solo d’immagine. Solo poche settimane fa Matteo Volpi, che è il presidente, a nome del gruppo aveva dichiarato: “Sicuramente il calcio è una realtà molto importante. Sarà difficile raggiungere i successi della pallanuoto. Ma seguendo le orme di papà cercheremo di fare del nostro meglio per dare la giusta posizione a un club con una storia molto importante, speriamo non meno della Serie B. Vincere nella pallanuoto per noi è oramai normale, nel calcio abbiamo iniziato ora”.

I NUOVI – Tutto però non lasciava presagire un distacco così forte. Ieri, per esempio, nel primo pomeriggio è andata in onda una conferenza stampa che ha presentato i due nuovi Schiavi e Pasini, ma anche il nuovissimo Thomas Pichlmann, l’austriaco appena arrivato dal Verona. Un ulteriore sforzo economico per Volpi e famiglia, sottolineato anche dai due dirigenti presenti alla conferenza, Spalenza e Ricci.

Fonte: Armando Napoletano per 'TuttoSport'

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