Nella rivoluzione di Volpi spazio solo per lo Spezia
Dennis Magrì
MOLLARE la Pro Recco, nell’anno di festeggiamenti del centenario, per protestare contro la federazione italiana ed europea, ma soprattutto per dare una scossa a ciò che gira intorno alla sua galassia finanziaria? Gabriele Volpi, ed i figli Matteo e Simone, sembrano voler lanciare questo allarme, lasciando un po’ preoccupati gli spettatori. Anche i tifosi dello Spezia, che al patron devono questa immensa risalita, dal fallimento, al rilevamento delle quote dell’agosto 2008 fino a ritorno in B di soli pochi mesi fa. La direttissima pallanuoto-calcio per ora aveva sempre funzionato; sinergie, addirittura riunioni plenarie, Giuseppe Spalenza che passa da direttore generale a Recco ad amministratore delegato allo Spezia. Pino Porzio che entra anche nel CdA dello Spezia. Eraldo Pizzo al fianco di Volpi in molte conferenze, feste e premiazioni insieme, tutta la Pro Recco campione d’Italia e d’Europa in tribuna centrale al Picco. Poi un uomo fidato, Luigi Micheli, responsabile dell’Amministrazione dello Spezia calcio, che viaggia sulla A12, sempre più spesso, l’autostrada che porta a Recco. Volpi che tende a creare un solo blocco, sfruttando idee, collaboratori, situazioni comuni.
I DUBBI – Ora è chiaro che i tifosi dello Spezia si danno tante domande, anche perché la cassaforte è una sola: Social Sport, la fondazione di matrice olandese che eroga sostanza allo sport della famiglia e che raccoglie i denari che derivano da contributi privati ed i proventi della Orlean Invest Holding Ltd, attiva dal 1982 operante nella logistica ma non solo, con sinergie con le piu’ grandi multinazionali mondiali. A capo della Orlean Invest Gabriele Volpi, chairman e ceo, Gianangelo Peruci, direttore esecutivo e Daniel Sigaud, altro direttore esecutivo. Una struttura snella ed efficace. Lo Spezia è una sorta di derivato, governata a sua volta da un’altra Fondazione, la Stinchting, anche questa con sede in Olanda. Quella di Volpi, però, è una decisione che per ora evade dal calcio, una risposta diretta a tante situazioni anche particolari come quella che non sblocca la nuova piscina di Recco, o che lo vede in perenne contrasto con i vestici di Fin e Len. Volpi per ora sembra molto concentrato sul calcio che offre una visibilità diversa e soprattutto ritorni diversi, non solo d’immagine. Solo poche settimane fa Matteo Volpi, che è il presidente, a nome del gruppo aveva dichiarato: “Sicuramente il calcio è una realtà molto importante. Sarà difficile raggiungere i successi della pallanuoto. Ma seguendo le orme di papà cercheremo di fare del nostro meglio per dare la giusta posizione a un club con una storia molto importante, speriamo non meno della Serie B. Vincere nella pallanuoto per noi è oramai normale, nel calcio abbiamo iniziato ora”.
I NUOVI – Tutto però non lasciava presagire un distacco così forte. Ieri, per esempio, nel primo pomeriggio è andata in onda una conferenza stampa che ha presentato i due nuovi Schiavi e Pasini, ma anche il nuovissimo Thomas Pichlmann, l’austriaco appena arrivato dal Verona. Un ulteriore sforzo economico per Volpi e famiglia, sottolineato anche dai due dirigenti presenti alla conferenza, Spalenza e Ricci.


