Devis Mangia: successi e difficoltà di un allenatore che guarda al futuro
Giulia Lorenzini
Chi è Devis Mangia? Si proprio Devis e non Denis o Dennis, come molti pensano. Mangia è un giovane e brillante allenatore che per la sua età, ha già fatto cose davvero pregevoli in carriera.
Ma partiamo dagli inizi, quando, solo ventenne, decide di seguire il consiglio di Riccardo Guffanti ( allora agli inizi della sua carriera da direttore sportivo), che lo esorta ad abbandonare i suoi guantoni da portiere per passare a "sedere" in panchina. Così Mangia inizia ad allenare le giovanili dell'Enotria (società affiliata all'Inter), per poi passare con Voghera, Fiorenzuola, Meda e Varedo, sempre a livello giovanile. È nel 2004 che, a soli trent'anni, inizia il suo percorso da allenatore professionista nel Varese: dal 2004 al 2007 porta i biancorossi dall'Eccellenza alla C2 in due stagioni e durante il suo ultimo anno nel club lombardo, salva la squadra dalla retrocessione. Nella stagione 2007-2008 allena la Tritium e conquista con la squadra di Trezzo sull'Adda, un secondo posto in serie D. Tra il 2008 e il 2010 passa dall'Ivrea alla Valenzana, entrambe in serie C2: viene esonerato dagli arancio-neri a tre giornate dalla fine del campionato, mentre viene preso in corsa dai rossoblu, i quali verranno salvati da una retrocessione quasi certa. Nel 2010 torna a Varese per allenare la Primavera, ricreata dopo ben venticinque anni; con i ragazzi del club varesotto conquista la finale del campionato Primavera, nella quale i biancorossi verranno battuti dalla Roma nei tempi supplementari. Ed è proprio nel Varese che Mangia conosce Sean Sogliano (allora direttore sportivo del club lombardo), il quale lo porta con sè a Palermo l'anno successivo per allenare la Primavera rosanero. Nel club siciliano Devis Mangia compie una vera e propria escalation: dalla Primavera passa ad allenare la prima squadra a causa dell'esonero di Stefano Pioli e nel suo esordio in panchina in serie A sconfigge l'Inter per 4-3: a 37 anni, è il più giovane allenatore della serie A 2011-2012 dopo Vincenzo Montella. Ma si sa, alla corte di Zamparini non sono concessi errori, così il tecnico lombardo, dopo la sconfitta per 2-0 nel derby siciliano contro il Catania in coppa Italia, viene esonerato. Nel luglio 2012 , dopo aver rescisso il contratto con il Palermo, diventa CT dell'Under 21. Porta gli azzurrini alla qualificazione al Campionato Europeo in programma a Israele nell'estate del 2013, e li conduce alla finale, dove i giovani azzurri perdono 4-2 contro la Spagna. Ma al termine di questa esperienza, nel luglio del 2013 annuncia l'addio all'Under 21 e nel dicembre dello stesso anno viene chiamato sulla panchina dello Spezia in serie B.
Il bilancio totale fino ad oggi sulla panchina bianca per Devis Mangia è di 1,33 punti a partita (con 15 partite disputate in totale tra campionato e coppa), contro la media di 1,25 che aveva totalizzato a Palermo (con 16 partite disputate in totale tra campionato e coppa). Il confronto lo vince sicuramente la sua esperienza nella Nazionale Under 21, durante la quale vanta una media di 2,13 punti a partita su 15 sfide totali disputate alla guida degli azzurrini.
L'allenatore di Cernusco su Naviglio, ama le esperienze difficili e questo lo si vede dalla sua carriera, fatta di successi partiti da situazioni davvero complicate ( l'esperienza al Varese o la salvezze della Valenzana) e di esperienze positive venute da una grande forza di volontà e da un impegno minuzioso ( l'arrivo alla prima squadra del Palermo o la conquista della finale dell'Europeo Under 21). E ora allo Spezia l'ennesima sfida per il tecnico lombardo: riuscire a preparare un gruppo, formato da un mix di giocatori di esperienza e di giovani talenti, per condurlo alla conquista di traguardi sempre più prestigiosi. L'idea di gruppo e la forza dei giovani potranno essere l'asso nella manica del giovane Mangia, che ancora una volta avrà la possibilità di far parlare di sè per le sue idee innovative di gioco e di gestione di un team costruito per guardare al futuro.


