QS - È tutto vero: la Reggiana ha sbancato Bari. Partita dominata, playoff a tre punti
"È tutto vero: la Reggiana ha sbancato Bari. Partita dominata, playoff a tre punti", titola il Quotidiano Sportivo.
Granata più forti anche della sfortuna: già decimati, all’ultimo istante l’influenza blocca Kabashi e Pajac. Peccato per l’infortunio a Gondo.
Sono quelle partite che i tifosi sognano e desiderano quando cade una stella cadente: eppure è tutto vero. La Reggiana, a proposito di firmamento e corpi celesti, ha fatto l’extraterrestre, conquistando con una prestazione perfetta l’astronave del "San Nicola" di Bari. Una vera e propria impresa che rimarrà nella storia: nei tredici precedenti in Serie B a Bari, i pugliesi avevano vinto nove volte, con tre pari e un solo successo granata.
"Impresa" non è una parola esagerata, perché erano ben sette gli indisponibili. Nesta non aveva i tre squalificati (Girma, Portanova e Cigarini), l’infortunato Romagna e tre influenzati dell’ultima ora (Reinhart, Pajac e Kabashi). Era questa la panchina di Nesta: sette giocatori, di cui due portieri, un Primavera (Blanco), un giocatore molto corteggiato dal Benevento (Nardi), due difensori e il solo Varela per provare a cambiare la gara in corso.
L’"ufo" Reggiana si è rivelato essere pura kryptonite per il Bari, che ha giocato in maniera disordinata in un clima surreale (tanti fischi e cori di contestazione da parte degli oltre 16 mila tifosi pugliesi, con alcune migliaia che a fine partita hanno assediato il San Nicola): granata maturi, sia in fase di possesso, sia nei (pochi) momenti in cui dove si sono dovuti difendere. Anche i due marcatori sembrano perfetti per un disegno celestiale: Fiamozzi non segnava dal 27 agosto del 2018 (cinque anni e mezzo fa), quando siglò un gol con la maglia dei rivali del Bari, il Lecce (3-3 contro il Benevento). E’ il terzo gol in carriera del terzino. Poi Bianco: l’uomo copertina, probabilmente l’astro più luminoso di questa squadra.
Nel finale, ci si è messo anche il karma: Matino accorcia, ma la rete viene annullata dal Var per un tocco di braccio (identica regola applicata nel 3-1 di Gondo a Pisa). Al triplice fischio la festa sotto i 400 venuti da Reggio: è il quinto risultato utile di fila (tre vittorie e due pari), che vale 28 punti e il decimo posto in solitaria (+6 sui playout e -3 dai playoff). Per ora si vola altissimo, alla velocità della luce.
Unica nota stonata: l’uscita anzitempo di Cedric Gondo, probabilmente per un problema al solito flessore. Rischia uno stop non breve.


