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ESCLUSIVA TB – Zanetti: “Palermo costruito per vincere, Inzaghi maestro di promozioni. Sudtirol secondo con merito. Verona: manca solo un po’ di continuità e se Mosquera sta bene... Occhio a D’Uffizi e Rao, sono pronti per la A”

ESCLUSIVA TB – Zanetti: “Palermo costruito per vincere, Inzaghi maestro di promozioni. Sudtirol secondo con merito. Verona: manca solo un po’ di continuità e se Mosquera sta bene... Occhio a D’Uffizi e Rao, sono pronti per la A” TuttoB.com
Paolo Zanetti
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Marco Lombardi
Oggi alle 17:00Primo piano

Centotrentasei panchine in Serie A, una promozione che ha riportato il Venezia nell’Olimpo del calcio dopo un’assenza di 19 anni, e una carriera che racconta salite, cadute e rinascite. Ai microfoni di TuttoB è intervenuto Paolo Zanetti

Mister, se il primo posto del Palermo non stupisce, il secondo del Sudtirol, imbattuto e con la miglior difesa del campionato, è sorprendente.

“Il Sudtirol sta facendo un lavoro importante, con una squadra molto rinnovata e ringiovanita rispetto alla precedente stagione. Viene da anni nei quali, comunque, ha sempre fatto bene, ma quest’anno è stato protagonista di una partenza di alto livello. Credo che sia lassù con pieno merito”.

Grande avvio di stagione anche da parte dell’Ascoli, che non ha risentito affatto del salto di categoria.

“È un progetto che parte dalla Serie C e da una promozione magistrale sotto la guida di Tomei. Che ha proposto un calcio bello da vedere e, contestualmente, anche molto efficace. L’Ascoli si sta ripetendo anche in Serie B e credo che i tifosi bianconeri possano ritenersi assolutamente soddisfatti”.  

Stentano, invece, le tre retrocesse dalla A, che non sembrano ancora essersi calate appieno nella mentalità della nuova categoria.

“C’è parecchia differenza tra Serie A e B… Certo, è fisiologico un periodo di adattamento, ma alla lunga i veri valori vengono fuori. Si tratta di squadre molto attrezzate. Il Verona, per esempio, ha costruito un organico di livello, che sta facendo vedere buone cose: deve solo trovare continuità. Ad ogni modo, sono queste le squadre che si contenderanno il secondo posto disponibile per la promozione diretta, perché il primo, con ogni probabilità, sarà appannaggio del Palermo, una macchina costruita per vincere”.

È, dunque, la squadra di Pippo Inzaghi la più autorevole candidata alla promozione diretta.

“Sì, lo è di diritto. Il Palermo era forte già l’anno scorso, in cui non è riuscito a salire in Serie A per dettagli, ma quest’anno la rosa è stata ulteriormente puntellata dando continuità al lavoro di Inzaghi, che è un maestro di promozioni. Il primo posto in classifica non stupisce nessuno: il Palermo è dove deve essere”.

Zoppica il Vicenza, finora la meno performante delle neopromosse.

“Vive un periodo di cambiamento, ritrovandosi in una categoria molto più difficile della C. Però è un gruppo, costruito con criterio e ben allenato da mister Gallo, che riesce ad andare a punti. È ovvio che in Serie B bisogna combattere, ma credo che il Vicenza abbia tutte le carte in regola per restare in Serie B. Anche qui bisogna trovare maggiore continuità”.

A proposito: la vittoria di rimonta del Verona nel derby veneto contro il Lane ha prepotentemente riportato in auge il colombiano Mosquera: può essere la stagione della sua definitiva consacrazione?

“Daniel finora è stato molto sfortunato, l’anno scorso praticamente non l’ho mai avuto a disposizione causa infortuni, ma è un giocatore che con la Serie B non c’entra niente. Se è a posto fisicamente, in questa categoria fa il bello e il cattivo tempo. È un bomber vero, che ha solo bisogno di giocare e stare bene. Una grande risorsa per il Verona”.

Quale giovane emergente reputa già pronto per la Serie A?

“Direi D’Uffizi dell’Ascoli, un giocatore che, per caratteristiche, in Serie A può fare molto bene. Ce ne sono pochi in circolazione come lui. Penso che davanti a sè abbia un futuro luminoso. Lo stesso dicasi per Rao del Pisa”.  

La sosta viene in soccorso di un Catanzaro partito male (4 ko in 5 gare) e con la panchina di Gorgone che inizia a scricchiolare.

“Al Catanzaro sono mancati i risultati, ma non le prestazioni. Mi piace come la società costruisce le rose, avendo un’idea ben precisa: ricercare il gioco con elementi tecnici. E penso che finora la squadra abbia mantenuto questa impostazione. Siamo ancora all’inizio, sono dell’idea che il Catanzaro riuscirà a concretizzare la mole di gioco che crea”.         

 

 

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