Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B avellinobaricarraresecatanzarocesenaempolifrosinonejuve stabiamantovamodenamonzapadovapalermopescarareggianasampdoriaspeziasudtirolveneziavirtus entella
TMW Scommesse

Pescara, Gorgone: "Non siamo più padroni del nostro destino"

Pescara, Gorgone: "Non siamo più padroni del nostro destino"TuttoB.com
© foto di Luca Cilli
Oggi alle 18:15Pescara
Angelo Zarra
fonte trivenetogoal.it

Il post-partita di Padova-Pescara lascia in dote al tecnico biancazzurro Giorgio Gorgone un carico pesante di delusione. Se da una parte il Padova festeggia, dall'altra il Pescara deve fare i conti con un risultato che complica maledettamente i piani per il finale di stagione. Ai microfoni della stampa, l'allenatore ha analizzato con estrema amarezza non solo l'esito della gara, ma anche un episodio specifico che ha generato non poche discussioni: la gestione del calcio di rigore.

Uno dei momenti chiave del match è stato il tiro dagli undici metri, caratterizzato da un'incertezza su chi dovesse presentarsi sul dischetto. Gorgone ha cercato di fare chiarezza, pur non avendo ancora rivisto le immagini della dinamica esatta. "Non ho seguito esattamente la dinamica del calcio di rigore. Insigne? Qualcuno il rigore lo deve tirare, ma se il rigorista designato non calcia, qualcun altro lo deve fare. Se qualche giocatore con più esperienza lo voleva calciare doveva andare a prendere il pallone dalle mani di Russo, ma così non è stato".

Al di là dell'episodio del rigore, ciò che tormenta maggiormente Gorgone è la situazione di classifica. Il Pescara, che era stato protagonista di una risalita entusiasmante nelle ultime settimane, ora vede sfumare la possibilità di decidere autonomamente il proprio piazzamento. "Non siamo più padroni del nostro futuro e questo sinceramente è una grande sconfitta per me, perché abbiamo fatto una grande rincorsa", ha ammesso amaramente il mister. Per Gorgone, aver perso il controllo del proprio destino a un passo dal traguardo rappresenta un fallimento personale, vanificando gli sforzi profusi durante mesi di rincorsa forsennata.