Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Perugia: Goretti: " Il nuovo allenatore deve essere al centro del progetto Perugia"

Perugia: Goretti: " Il nuovo allenatore deve essere al centro del progetto Perugia" TuttoB.com
© foto di Loris Cerquiglini/LR Press
autore
Daniele De Rosa
giovedì 4 giugno 2015, 15:20Perugia

Nella giornata di ieri, presso la sala stampa dello stadio "Renato Curi" è andata in scena la conferenza stampa del direttore sportivo del Perugia, Robero Goretti, ecco le sue dichiarazioni:

"L'allenatore? È il primo tassello da risolvere e presto, è una componente importante che deve essere al centro del progetto Perugia. Abbiamo fretta ma non troppa perché il ritiro è lontano e non vogliamo sbagliare scelta. La squadra? Abbiamo tanti giovani sul taccuino, la rosa sarà costruita per step: vedremo gli obiettivi che riusiremo a centrare e cercheremo comunque di allestire un organico più ampio all'inizio anche se non è detto che lo faremo. Il nuovo allenatore comunque dovrà far giocare la squadra al calcio, per il resto si andrà avanti a step: salvezza, play-off e promozione diretta. Rapporto con Camplone? Le tensioni nel rapporto erano già state veicolate dai giornali da qualche mese. Dal punto di vista del gioco avevamo la stessa mentalità, nel modo di vivere la settimana invece è vero che abbiamo visioni diverse e mi rendo conto di essere stato una "rottura" per lui in questi due anni e mezzo. Andrea ha sbottato alla sesta di questo campionato quando eravamo primi, perché io gli dicevo sempre quello che non andava. Capisco che può essere pesante ma io voglio il confronto e se c'è qualcosa che non mi piace la dico. Quando si dice tutto quello che si pensa io credo che si crei un ottimo ambiente di lavoro. C'è libertà totale di decidere ma avendo ben presente le idee e le visioni di un tuo collaboratore: questo significa lavorare in team e seguire un percorso condiviso per un obiettio comune. Drago? È uno di quelli sul taccuino e abbiamo avuto un colloquio con lui ma secondo me non chiuderemo con lui. Ne vedremo altri. Se aspettiamo la fine dei play-off di Lega Pro? In terza serie ci sono state squadre che hanno espresso un gran bel gioco... Il modulo? Ne bastano due, quando se ne cambiano troppi non è secondo me una cosa positiva. Camplone è stato bravissimo in questo e ha usato il 3-5-2 di Cosmi e il 4-3-3 di Galeone inserendosi nel solco di una tradizione importante e che è nel Dna del Perugia. La partita dei play-off contro il Pescara? Era una novità per noi questa gara secca e abbiamo sbagliato tutti: società, tecnico e giocatori. Non dovevamo gestire, se ricapiterà una gara del genere avremo ben chiaro in mente che bisognerà giocarla per vincere. Peccato perché a un certo punto avevamo le potenzialità per salire in A, che non è la ciliegina sulla torta ma è la torta stessa. Ringrazio comunque il preparatore atletico, lo staff e Giacomino Dicara ma soprattutto Camplone che è un amico, una persona leale, corretta e coerente, oltre che un bravo allenatore che mi ha fatto crescere molto. Arrivato qui aveva l'etichetta di un tecnico che fa giocare bene le squadre, va via da vincente. Era un punto fermo e non avevo tanto bisogno di parlare con lui per capire quali giocatori potevano fare al caso suo, ora sarà più difficile all'inizio e chi non si preoccupa è uno stupido, ma non bisogna avere paura. Se vediamo poi chi ha perso i play-off l'anno scorso come è andato in questo campionato bisogna pensare. Vorremmo tenerne tanti per confermare uno zoccolo duro anche se non sarà facile. Falcinelli, Fossati e Goldaniga impossibili, Verre difficile. Parleremo poi con Amelia, Mantovani, Comotto e anche con Taddei. Valuteremo".

Fonte Grifotube