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Perugia: Bisoli: " Con il Cagliari dovremo stare attenti, ma anche loro hanno dei punti deboli"

Perugia: Bisoli: " Con il Cagliari dovremo stare attenti, ma anche loro hanno dei punti deboli"
autore
Daniele De Rosa
lunedì 26 ottobre 2015, 17:00Perugia

Giornata di conferenza stampa pre-partita per Pierpaolo Bisoli che, dopo l'importantissima vittoria nel derby contro la Ternana, vuole continuare nel trend positivo contro il Cagliari, anche se, gli isolani sono la squadra più attrezzata della cadetteria e verrano a Perugia con l'intenzione di uscire dal "Curi" con i tre punti in tasca. Ecco le parole del mister del Grifo:

"Vincere a Terni ha portato tantissimo entusiasmo: sono rimasto colpito dal calore dei tifosi al nostro ritorno, come se avessimo vinto il campionato. Abbiamo però vinto "la partita". L’unico rammarico sono state le perdite di Lanzafame e RIzzo, che salterà probabilmente anche la trasferta di Salerno. Nel derby la differenza l’hanno fatta i particolari con quasi tutti i contrasti vinti con rimpalli. La condizione atletica è stata ottima ed è stata la prima volta che Ardemangi ha messo in pratica il lavoro della settimana, ma soprattutto il lavoro della preparazione, ed è un segnale che stanno smaltendo i carichi: infatti a Terni eravamo più brillanti ed i vari contropiedi impostati lo dimostrano. Contro il Cagliari dovremo essere molto bravi: loro hanno una qualità dal centrocampo in su da Serie A, ma come tutte le squadra ha dei punti deboli. Dovremmo fare una gara con ritmi intensi, cercare di non farli ragionare, facendo un gioco di velocità come abbiamo fatto con il Cesena. A Cagliari ho vissuto una bellissima storia da calciatore e da allenatore. La mia storia da allenatore qualcuno la considera negativa, ma io la reputo positivo per la mia carriera. Sono andato via da Cagliari a testa alta, sapendo di aver dato tutto. Io comunque voglio vincere per il mio Perugia, soprattutto dopo l’affetto dei tifosi che ci hanno dimostrato. Mi sono molto emozionato: noi scendiamo in campo cercando di vincere. Bisogna cercare di essere bravi a preparare la partita, per evitare di sbagliare il meno possibile, altrimenti ti castigano. Rispetto alla tattica, abbiamo defezioni importanti a centrocampo: devo essere lucido nel non stravolgere la continuità di rendimento anche dei singoli, come Spinazzola che rende meglio da esterno piuttosto che da mezzala. Non devo stravolgere l’assetto: abbiamo vinto ma non è che siamo “guariti” completamente. Domani aspettatevi delle sorprese, sia di situazioni (se mi darà conforto l’allenamento) sia negli elementi. Ho visto la gara del Cagliari con il Trapani e devo essere bravo a non ripetere quegli errori, che ha provato a giocare dal basso contro il Cagliari. Dobbiamo dare meno spazio ai loro giocatori, che sono bravi nell’uno contro uno, avere raddoppi di marcatura, bravi ad interpretare il nostro gioco come abbiamo fatto con il Cesena. Domani Zebli giocherà titolare, ma devo essere bravo a proteggerlo, a dargli le giuste linee guide. Con la Ternana è entrata in campo con la giusta mentalità ed ha fatto molto bene. Ha le caratteristiche per giocare in tutte le quattro posizione del centrocampo: ha condizione atletica, ha la squadra che lo aiuta, regge bene la fatica. Il problema che mi pongo è dal punto di vista mentale, se può avere un contraccolpo psicologico. Nella gara con la Ternana ho visto due ragazzini (Drolè e Zebli) entrare in questa gara non facile: non ho avuto il terrore di lanciare questi ragazzi. Io vedo questi atleti come si allenano, come si inseriscono nella squadra. Tra Drolè e Zebli c’è molto affiatamento, hanno la stessa cultura, e questa sintonia può essere utile per il Perugia in futuro, magari come Montolivo e Pazzini. Invece Fabinho, se giocherà, non sarà sicuramente nel ruolo di mezzala, ma sarà solo nel suo ruolo. Devo valutare come ha smaltito la fatica del derby: ripeto che per me è un giocatore che nelle mie squadre giocherebbe sempre. E’ un giocatore che può accendere qualcosa, trovare la zampata del campione e crea apprensione nella squadra avversaria. Devo però solo capire come si inserisce a partita in corso. Se avessi tutti disponibili, difficilmente cambierei: molte volte far giocare gli stessi giocatori è un vantaggio, ma devo valutare sia l’aspetto mentale che la condizione atletica. Se pensate alle tre partite ravvicinate culminate con Cesena, è stata proprio quella la partita giocata meglio. I migliori 11 domani che scelgo sono quelli che stanno bene sia fisicamente sia mentalmente. Rispetto alle altre gare abbiamo giocato non molto bene a Terni: poi alla fine abbiamo vinto. Non c’è stato un gran fraseggio, la partita era certamente delicata. Un passo indietro sicuramente rispetto a Latina e alle altre gare. E’ giusto sottolineare però che Ardemagni ha avuto 4 occasioni per andare a gol: per la prima volta l’attaccante ha avuto la possibilità di andare al tiro, dovuto al fatto che ho cambiato alcuni movimenti per supportare meglio la punta. Settimanalmente valuto i miei giocatori: Parigini potrebbe essere un eventuale titolare se oggi mi dimostra che vuole giocare per il Perugia, che significa che se gli chiedo determinate cose, deve farle: noi siamo il Perugia, voglio giocatori che scendono in campo non per se stessi, ma per la squadra. Per il Perugia bisogna far tutto. Mi da tremendamente fastidio che sia definitivo presuntuoso. Scontroso invce me lo dice anche mia moglie. Mi è sembrato, invece, di essere sempre a disposizione dei giornalisti. Quando vengo definito così, mi viene voglia di smettere, perchè forse non sono riuscito a farmi capire".

Fonte Umbria Radio