Perugia, Bisoli: "3 punti domani sarebbero un bel regalo di compleanno"
Nel giorno del suo complanno Pierpaolo Bisoli, tecnico del Perugia, ha parlato in conferenza stampa prima della gara contro il Brescia: "Mi aspetto dai miei ragazzi il regalo dei tre punti e riprendere quello che avevamo preso nelle quattro gare precedenti - si legge su Perugia24 -, rendendo più continua questa striscia di risultati. Domenica ad Ascoli non abbiamo superato l'esame e lo sappiamo. Non c'è stato un calo di concentrazione, ma un incidente di percorso. Abbiamo giocato nella loro metà campo dall'inizio alla fine, sbattendo nel loro muro, ma non siamo stati cinici e nell'unica distrazione ci hanno castigato. Io ho passato momenti anche peggiori di questo - ha detto il tecnico - ma noi dobbiamo esser bravi a prendere elogi come capitato nelle quattro gare precedenti ed a prendere critiche per la gara di Ascoli. La squadra sa quello che deve fare e vorrei festeggiare il compleanno non questa tristezza che ho addosso. Zapata? Lui non ha fatto la preparazione, era un anno che non la faceva. Per emergenza di squadra l'ho usato nei momenti in cui lui aveva bisogno di mettere le basi della preparazione. Dopo alcune partite, ha avuto ovviamente delle difficoltà fisiche. L'ho schierato per esigenze numeriche. Prima della partita di Ascoli gli ho detto che nelle settimane di lavoro verso Brescia ed Avellino farà un richiamo di preparazione, per averlo al meglio nel mese di dicembre. Però è evidente che se domani non dovesse farcela Fabinho toccherebbe a lui. I tifosi? Non lo faccio mai, ma oggi voglio lanciare un appello - ha detto - ed è quello di avere un po' più di fiducia nello staff tecnico, in questi giocatori e nella società, perché quando si costruisce qualcosa di nuovo ci sono questi momenti. In serie B non dimentico che molte squadre che l'anno prima avevano fatto i play off poi la stagione successiva si sono trovati a lottare nei play out. L'allenatore deve tirare ancora di più a questo gruppo. Il percorso di crescita questa squadra deve ancora averlo. C'è bisogno di tempo per costruire e tutto e subito non si può avere. Lo lo deve avere la Juventus che ha cambiato tre giocatori, figurarsi se non lo deve avere il Perugia che ne ha cambiati 18...
Infortuni muscolari? Dispiace sicuramente che almeno 18 giocatori della rosa abbiano dovuto saltare almeno una gara, perché ognuno di loro ha avuto un problema diverso. Noi però abbiamo avuto solo 3 problemi muscolari e penso che quasi tutte le altre squadre ne abbiano avuti di più, quindi siamo sotto la media della Serie B. Gli altri infortuni sono dei traumi che non dipendono dalla nostra preparazione e dai nostri allenamenti. Se ce ne fossero stati di più mi sarei assunto la piena responsabilità. Il Brescia? Del Brescia temo la loro esuberanza, una squadra molto giovane. Hanno trovato la loro quadratura, giocano sciolti e spregiudicati, con grande spensieratezza. È una squadra che inserisce nel loro cammino qualche incidente di percorso, ma hanno la capacità di rialzarsi subito. Oggi questa è la differenza tra noi e loro: saper recepire i momenti negativi e positivi. Hanno anche dei giocatori importanti: se Caracciolo fa la panchina vuol dire che hanno molte alternative. Giocano bene palla a terra, hanno una buona aggressività e poi se ci aggiungiamo i 7 rigori a favore che hanno avuto, certamente aiutano. Per vincere il mio secondo campionato di Serie B, mi son dovuto salvare a 3 partite alla fine del campionato. Da quelle ceneri ho costruito qualcosa di importante ed hanno vinto il campionato. Ora stiamo costruendo qualcosa di importante, sia per il presente ma soprattutto nel futuro. Noi abbiamo cambiato 18 giocatori, ma i risultati "tutto e subito" non riesco. Vado avanti per la mia strada. Mi aspetto che ci aiutino dall'inizio come hanno sempre fatto. Chiedo che domani tutti dobbiamo tifare per il bene del Perugia. Poi al 90' si tirano le somme, anche se non deve essere determinante il risultato".


