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Novellino:" Spero che possa vincere il Perugia. La Ternana ha fatto male a Bari"

Novellino:" Spero che possa vincere il Perugia. La Ternana ha fatto male a Bari" TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Daniele De Rosa
giovedì 3 marzo 2016, 18:00Perugia

Durante un incontro con gli studenti del Liceo Classico di Perugia, Walter Novellino ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Partiamo dalla Serie B: Cagliari capolista, Crotone subito dietro. Come vede questo campionato?

“Il Cagliari è stato costruito per vincere il campionato ma sta avendo, in alcune situazioni, delle difficoltà. La Serie B è talmente lunga ed è normale che possano capitare episodi non positivi come due sconfitte consecutive. E’ un campionato all’insegna dell’equilibrio: questo è il momento dell’equilibrio, perché nel campionato adesso conta molto l’aspetto fisico. Il Crotone è la squadra che, nel girone di andata, ha fatto benissimo: ha un bravo allenatore, ha giovani molto importanti. Ci sono delle squadra che partono, puntando alla vittoria del campionato e stanno facendo un po’ fatica, come il Pescara ed il Bari, ad esempio. Ed in questo caso è uscito il Crotone, che è la squadra che, secondo me, gioca il miglior calcio. C’è lo Spezia che ha investito molto e sta facendo un po’ di fatica. È un campionato all’insegna della condizione fisica: secondo me chi sta meglio, ha possibilità di far bene. Credo che il Cagliari abbia avuto due incidenti di percorso, ma ha le qualità de giocatori sono troppo importanti. Potrà perdere un’altra partita, ma il campionato è suo.”

Sabato il derby Perugia – Ternana, che cosa ci dice a riguardo?

“La previsione è che speriamo possa vincere il Perugia! La Ternana, contro il Bari, non ha fatto una grande partita e potrà incidere probabilmente sul morale. Dobbiamo dire che il derby è una partita speciale, è una partita a sé. Il Perugia ha vinto meritatamente contro il Latina, contro una squadra che, secondo, non ha fatto nulla per dar fastidio al Perugia. Per i grifoni è una boccata d’ossigeno importante, per il morale soprattutto, che veniva da un periodo difficile non con grandi prestazioni. Tengo a precisare che il derby è una partita speciale, ma essendo perugini speriamo vinca il Perugia!”

Quali sono le sue soddisfazioni da calciatore e da allenatore?

“Ho avuto tantissime soddisfazioni sia da calciatore sia da allenatore: l’esperienza di Perugia è stata magnifica, così come al Milan da calciatore. Ho avuto, secondo me, meno di quello che mi meritavo, di quello che ho dato, calcisticamente parlando. Come allenatore ho avuto grandissime soddisfazioni: Venezia, Napoli, sia a Perugia, che abbiamo vinto un campionato che poi non è stato “assegnato” (ndr riferimento alla stagione 1992-93). A Gualdo ho fatto benissimo. Le stagioni più belle sono iniziate da Perugia e da Gualdo, ma poi come non ricordare Ravenna, Piacenza, la Sampdoria ed anche Torino. Anche se nell’esperienza di Torino non ho inciso come nelle altre società, e mi è particolarmente dispiaciuto perché avevo un presidente (ndr Cairo) che aveva una grande stima di me e non sono riuscito a dargli quello volevo. Ho avuto delle esperienze magnifiche, ma ci sono anche esperienze negative, è normale. Devo dire che quando sono fermo, come in questo momento, mi dà molto fastidio.”

Cosa ricorda del suo esordio in nazionale da giocatore:

“E’ qualcosa che ogni giocatore vuole realizzare. Ho esordito con la Nazionale dopo aver fatto 2 anni stupendi nel Perugia, ho avuto la possibilità di vestire una maglia importante come quella della Nazionale. E’ stato un esordio straordinario, bellissimo ed era il coronamento di quei due anni bellissimi fatti a Perugia.”

Come vede l’Italia all’Europeo?

“Conte è un allenatore giovane, bravo e preparato e sta puntando sui giovani. I giovani sono il futuro. Bernardeschi è sicuramente un profilo interessante, ha grande qualità, corsa. Sa saltare l’uomo, creare superiorità numerica. La nazionale è sicuramente improntata sui giovani, ma è ovvio che ci sono alcuni calciatori come Pirlo e De Rossi, con una grande esperienza alle spalle, sono fondamentali per dare quella qualità necessaria ad una squadra che deve affrontare l’Europeo.”

Passiamo ai suo colleghi: secondo lei Di Francesco è pronto per il salto di qualità?

“Di Francesco l’ho avuto al Piacenza, era già un ragazzo molto preparato e diligente. Io credo che l’esperienza che ha avuto e sta maturando è importante. Abbia tutte le qualità per allenare una grande squadra: tatticamente è molto preparato.”

Quagliarella alla Samp: cosa può dare questo giocatore alla squadra e come vede Montella?

“Montella ha ereditato una squadra non sua, è subentrato. CI vuole pazienza, ma è un buon allenatore. Quagliarella è stato un mio giocatore quando allenavo la Samp, all’epoca non faceva molti gol. Ma era un giocatore di corsa, aveva una rapidità importante. Aveva bisogno di capire meglio le dinamiche del campo, abbiamo lavorato 2 mesi con un lavoro specifico e poi realizzò più di 10 gol e lì è nato Quagliarella. È un giocatore che a me piace molto, di grande qualità; la Samp ora ha bisogno di fare più punti possibili perché stanno lottando per le zone basse, ma sono convinto che, alla lunga, la Sampdoria possa far bene.”

Fonte Umbria Radio