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Bari, l'ex Simeri: "Longo ha ragione, serve più cattiveria"

Bari, l'ex Simeri: "Longo ha ragione, serve più cattiveria"TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 14:30Monza
Angelo Zarra

Simone Simeri, ex attaccante del Bari oggi in forza alla Nocerina, è intervenuto ai microfoni del "Nuovo Quotidiano di Puglia" per commentare il momento delicatissimo vissuto dai biancorossi. Il calciatore, rimasto profondamente legato alla piazza pugliese, ha analizzato con schiettezza la pesante sconfitta casalinga per 0-3 contro la Carrarese, soffermandosi in particolare sulle dure parole espresse dal tecnico Moreno Longo nel post-partita. Secondo Simeri, lo sfogo dell'allenatore non è stato solo un atto dettato dalla rabbia, ma una necessaria presa di posizione di fronte a una prestazione che ha evidenziato gravi lacune sotto il profilo della lucidità e dell'agonismo. "Secondo me le parole di Longo sono state dettate dalla rabbia del momento. Dopo una sconfitta amara per 0-3 in casa contro la Carrarese, che è forte ma superabile, è normale reagire così. È stata un’esternazione giusta. Sul gol a cui lui si riferiva non è possibile che un giocatore salti due avversari con quella facilità. Il Bari non può permettersi una situazione del genere. Doveva esserci più lucidità e cattiveria, anche solo facendo fallo a centrocampo. Quindi parole dure sì, ma giuste. Se la squadra ha la forza di reagire, possono anche dare una mano".

L'analisi di Simeri si è poi spostata sul piano societario, dove ha preso le difese della famiglia De Laurentiis, nonostante le crescenti contestazioni della tifoseria barese. L'attaccante ha sottolineato la professionalità e lo spirito di sacrificio della proprietà, spiegando come il mancato raggiungimento della Serie A non sia dovuto a una mancanza di investimenti, quanto piuttosto alla difficoltà fisiologica di trovare ogni anno gli interpreti giusti per un campionato complesso come quello cadetto. Pur comprendendo le ambizioni dei tifosi, l'ex biancorosso ha espresso il desiderio di vedere ancora questa proprietà alla guida del club, pur non escludendo un possibile disimpegno a fine stagione. "Io posso solo parlare bene della proprietà perché ho vissuto tanti anni lì. Sono persone basate su sacrificio, umiltà, dedizione e professionalità. Non hanno mai fatto nulla per non provare a portare il Bari in Serie A. Capisco però anche i tifosi, che vorrebbero magari investimenti ancora più importanti. Il Bari ogni anno investe molto, ma non sempre riesce a trovare i giocatori giusti. Detto questo, a prescindere da come finirà la stagione, è possibile che la proprietà possa anche farsi da parte. Io però, da tifoso, una proprietà così me la terrei sempre".