Livorno, Madonna: "Rialziamoci e ripartiamo"
Mister Madonna torna a parlare per la prima volta dopo la tragedia della morte di Piermario Morosini. Lo fa alla vigilia della delicata sfida-salvezza contro il Cittadella, sforzandosi in maniera encomiabile di parlare di calcio, nonostante il dolore e le ferite ancora aperte per tutto quello che è successo in questi giorni. Il tecnico bergamasco chiarisce da dove bisogna ripartire: “il calcio è il nostro lavoro e sia io che la squadra non vediamo l’ora di scendere di nuovo in campo.” Nessuno può prevedere quali saranno le emozioni e soprattutto quali saranno le reazioni della formazione amaranto, ma di una cosa Madonna è sicuro: “ abbiamo lavorato bene e siamo pronti, la squadra c’è e nessuno dei ragazzi mi ha chiesto di non giocare; non avremmo mai voluto vivere un’esperienza così terribile, ma è successa e bisogna reagire, perché nella vita capita di cadere e allora bisogna essere capaci di rialzarci e ripartire.” Le notizie provenienti dall’infermeria confermano l’indisponibilità di Belinghieri e Siligardi, mentre è ancora tutta da valutare la situazione del portiere Bardi; la nota lieta è invece rappresentata dal ritorno nella lista dei convocati, dopo tre mesi, di Antonio Piccolo, che si era infortunato nella trasferta di Nocera del 28 gennaio scorso. Per quanto riguarda la formazione, gli unici dubbi sono sostanzialmente legati al reparto di centrocampo, dove sembra tuttavia la volta buona per vedere Simone Barone schierato nell’undici titolare. L’allenatore amaranto non fa mistero di temere il Cittadella:“sono una squadra viva, con diversi attaccanti agili e veloci che possono metterci in difficoltà; sarà determinante l’approccio e la capacità di gestire bene i momenti critici dell’incontro.” L’ultimo pensiero è per il pubblico: “ i nostri tifosi ci sono sempre stati vicino, adesso dovranno farlo ancora di più.”


