Livorno, Madonna: "A Gubbio con ritmo ed intensità"
Per la seconda settimana consecutiva le scorie della partita precedente hanno un po’ incrinato la tradizionale serenità di mister Madonna. Inevitabile quindi cominciare la marcia di avvicinamento alla delicata sfida di Gubbio facendo un flashback sulla gara di sabato scorso contro il Modena. “Ho rivisto la partita due volte”, attacca l’allenatore amaranto,“ ricevendone la conferma che abbiamo fatto un’ottima prestazione; purtroppo abbiamo sbagliato negli ultimi quattro minuti ed in particolare in occasione dell’azione del gol, che potevamo prendere solo in quel modo.”. Comunque la parentesi è chiusa, anche per evitare di rimanere ancorati alle cose negative e soprattutto per non farsi prendere dalla sindrome degli ultimi minuti. Della prestazione offerta contro il Modena andranno invece ripetute le tante cose buone, a partire da quel ritmo e da quella intensità che fanno del Livorno una squadra imprevedibile e pericolosa. Per quanto riguarda la formazione da opporre agli umbri, appare probabile un cambio di modulo per far fronte alla quasi certa assenza dall’undici titolare di Dionisi. Quanto questa sia legata ai problemini fisici accusati in settimana dall’attaccante reatino oppure a motivi esclusivamente tecnico-tattici non è dato di sapere con certezza, anche perché il tecnico del Livorno su questo argomento è stato piuttosto sibillino:“ su Dionisi decido io, senza necessità di dover parlare con il ragazzo”.
Se l’assenza di Dionisi dovesse essere confermata, è possibile vedere uno schieramento con Siligardi e Belinghieri in appoggio a Paulinho e conseguente inserimento a centrocampo di Schiattarella. Sulla linea mediana c’è il solito dubbio tra Morosini e Filkor come partner di Luci, a meno che Madonna non voglia per una volta dare una chanche a Barone. Nel reparto arretrato sono scontati il rientro di Salviato a destra (tra l’altro Meola non è stato neppure convocato) e la conferma di Lambrughi a sinistra, con Sini e Bernardini a giocarsi il posto del centrale che andrà a far coppia con Knezevic. Un dubbio permane anche fra i pali, dove però Bardi, pur non al meglio, è stato regolarmente convocato e dovrebbe giocare. Nel Gubbio figurano il portiere Donnarumma e gli attaccanti Guzman e Graffiedi, che Madonna ha avuto la scorsa stagione a Piacenza. “Sono ottimi giocatori e soprattutto grandi persone, che rivedo volentieri”, dice di loro il tecnico amaranto; “ il Gubbio è una squadra viva, che anche a Torino, nonostante la pesante sconfitta, ha giocato per almeno 40 minuti una buona partita”.
L’ultima battuta è sulle prospettive per un’eventuale conferma sulla panchina amaranto in vista della prossima stagione:“ con me la Società non si è ancora fatta viva ed è giusto così, perché siamo tutti concentrati sul finale di questo campionato; anche sull’arrivo in prova di Scurto mi limito a dare un giudizio tecnico e posso dire che, per quanto ha fatto vedere nel corso di questa settimana, si tratta di un ottimo giocatore”.


