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UN FROSINONE SEMPRE PIU' BRUTTO PRECIPITA AI MARGINI DELLA ZONA RETROCESSIONE

autore
Francesco Rossi
domenica 28 marzo 2010, 13:31Frosinone
autore Francesco Rossi
28.03.2010 13:31Frosinone
Un Ancona onesto e per nulla trascendentale ritrova il sorriso fuori casa dove perdeva ininterrottamente dal 21 Novembre 2009. Per il Frosinone mai realmente pericoloso, è buio pesto. Urge una scossa immediata per evitare brutte sorprese.

FROSINONE (4-2-3-1): 26 Frattali; 77 Semenzato, 22 Maietta, 23 Giubilato, 25 Bocchetti (73‘ Del Prete); 11 Cariello (4‘ Basso, 84‘ Mazzeo), 7 Biso, 5 Bolzoni; 18 Troianiello; 90 Stellone, 9 Santoruvo. All Moriero

PANCHINA: 27 Bordeanu, 19 Ascoli, 32 Del Prete,17 Basso, 4 Basha, 83 Mazzeo, 10 Calil

ANCONA (4-4-2): 1 Da Costa; 22 Milani, 13 Cosenza, 6 Cristante, 16 Zavagno; 3 Surraco, 25 Camillucci (61‘ Piccoli), 21 De Falco, 7 Schiattar Ella (74‘ Mustacchio); 8 Colacone, 9 Mastronunzio. All Salvioni

PANCHINA: 27 Sollitto, 17 Pisacane, 5 Thackray, 10 Piccoli, 14 Mustacchio, 11 Mirchev, 99 Gerardi

 

La legge dei grandi numeri premia l’Ancona che dopo 7 ko consecutivi lontani da casa, torna con un risultato positivo. I dorici infatti non facevano punti dal 21 novembre, 15°giornata, quando sbancarono per 3-1 il Del Duca di Ascoli. Impietoso invece il rendimento del Frosinone che ora vede pericolosamente anche la coda della classifica a causa della vittoria del Mantova. In questo momento i virgiliani sarebbero retrocessi e distano ad appena 3 punti dai gialloblù.

4-4-2. Moriero cerca di dare una scossa alla sua squadra e per la prima volta in stagione presenta un dinamo 4-4-2 con Biso e Bolzoni centrali in mediana, Troianiello e destra e Cariello a sinistra. In avanti spazio alla coppia Stellone - Santoruvo. Salvioni parte un po’ più coperto. Lascia Piccoli in panchina con Milani a sinistra e Zavagno a destra come terzini puri. Schiattarella agisce nel suo consueto ruolo da esterno di centrocampo. I piani di Checco rischiano di crollare dopo poco. Al 4’ infatti una noia muscolare blocca Cariello che è costretto ad abbandonare la gara. Al suo posto Basso. La prima conclusione è degli ospiti con Colacone con un destro a girare da poco fuori l’area che però termina a lato. Si fa vivo anche il Frosinone al 13’ con Santoruvo il quale approfitta di un favorevole rimpallo in area per battere a rete però trova l’opposizione di Da Costa. Dopo qualche minuto di studio in cui succede poco, arriva il vantaggio dei padroni di casa. Troianiello batte un perfetto angolo Stellone è il più lesto di tutti ad anticipare la retroguardia ospite e battere Da Costa da pochi passi con un perfetto colpo di testa. Una rete salutare che dovrebbe mettere le ali, se qualcuno ci spera rimane presto deluso. Anzio sono gli ospiti prima del finale di tempo a sfiorare il pari. Prima con Cosenza io cui colpo di testa viene deviato da Giubilato al 27’, e poi al 41’ con la “vipera” Mastronunzio che ben servito da un cross dalla destra di Schiattarella, gira in rete ma trova la pronta reazione di Frattali. Termina dopo due minuti di inutile recupero la prima frazione.

Stessi effettivi. La ripresa si apre con gli stessi 22. Piena fiducia quindi. Al 53’ il Frosinone usufruisce di una punizione che Basso batte a girare senza creare particolari pericoli al portiere ospite. Ancora il numero uno anconetano protagonista al 60’ questa volta su una girata di Santoruvo che lo stesso attaccante ciociaro perfeziona dopo un stop di petto. Salvioni decide che è arrivato il momento di cambiare: dentro Piccoli per Camillucci, con Schiattarella che si aggiunge sulla linea d’attacco, Surraco si sposta a destra e il nuovo entrato si piazza a sinistra al posto del cileno. Ancona un po’ più sbilanciato col 4-3-3. La mossa è di quelle giuste e i frutti non tardano ad arrivare. Al 66’ infatti, Schiattarella l’autore dei goal impossibili, lascia partire un fendente dal limite dell’area che si infila alla destra di Frattali forse in leggerissimo ritardo. 1-1 e tutto da rifare per il Frosinone. I ciociari tentato subito una reazione e due minuti più tardi è Stellone a tentare una conclusione che però termina alta sulla traversa. A parte il valzer delle sostituzioni (Salvioni intanto si copre; fuori Schiattarella per Mustacchio) e delle ammonizioni, non succede più nulla se non un destro da fuori area di Basso che Da Costa blocca facilmente. Il Frosinone subito il pareggio si è smarrito denotando ancora una volta una precaria condizione fisica e anche mentale. La vittoria del Mantova sul Padova diretta concorrente e la sconfitta del Gallipoli contro il Lecce, aprono scenari non certo esaltanti. La retrocessione diretta dista soltanto 3 punti, in attesa ovviamente del posticipo tra Reggina e Torino che potrebbe ulteriormente appesantire una situazione già critica in caso di vittoria dei padroni di casa. Stirpe le ha provate tutte; ritiri, mini raduni, porte chiuse, silenzi stampa. Tutto inutile. La squadra sembra come entrata in un vicolo cieco dal quale proprio non riesce a trovare la via di fuga. In più con la mancanza di risultati subentra la paura. Certamente anche i continui infortuni non aiutano e agevolano il lavoro di Moriero. Però è giunta l’ora che il tecnico spieghi una volta per tutte cosa attanaglia questa squadra. Se è uno stato comatoso permanente o farmacologico. Se la squadra lo segue oppure no. Se è in grado di raddrizzare la baracca oppure no. Deve spiegare perché insiste con questi cambi in prossimità del 90’ che non portano a nulla se non ad un ulteriore perdita di tempo. Il tempo dei se e dei ma è scaduto. Il baratro è dietro l’angolo.

 

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