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Trofeo Maestrelli, Alvini premiato: "Frosinone in A con merito, ora apriamo un ciclo"

Trofeo Maestrelli, Alvini premiato: "Frosinone in A con merito, ora apriamo un ciclo"TuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Angelo Zarra
ieri alle 22:00Frosinone

Nel corso dell'edizione 2026 del "Trofeo Maestrelli", il tecnico del Frosinone Massimiliano Alvini è stato insignito di un prestigioso riconoscimento per celebrare la recente e straordinaria cavalcata che ha riportato il club ciociaro in Serie A. Raggiunto dai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, l'allenatore ha espresso tutto il proprio orgoglio per il traguardo raggiunto, analizzando gli errori del passato e tracciando i piani per affrontare al meglio il prossimo massimo campionato.

"È un onore poter ricevere il Maestrelli, un motivo di grande soddisfazione che fa immensamente piacere. È una serata piacevole per me, per la mia società e per tutto il Frosinone Calcio. Della bellissima promozione rimane sicuramente il percorso di una squadra che ha tracciato un metodo preciso. Il Frosinone ha vinto un campionato ed è stato promosso in Serie A meritatamente, disputando un'annata estremamente positiva sotto tutti i punti di vista. Ora c'è da fare bene e continuare questo percorso. Serve un approccio diverso, con un briciolo di esperienza in più per fare un cammino significativo. Per quanto mi riguarda si chiude un ciclo e se ne apre un altro: c'è la determinazione di diventare un allenatore stabile in una categoria così importante insieme al Frosinone."

L'allenatore toscano è tornato con la mente alla sua precedente esperienza nella massima serie sulla panchina della Cremonese, spiegando come quella parentesi lo abbia formato e migliorato come professionista, per poi blindare la filosofia di mercato incentrata sui talenti nostrani.

"Quella Cremonese in determinate domeniche è stata straordinaria e negli ultimi anni si sono viste poche squadre con una simile identità di gioco. Poi una serie di situazioni non sono andate come dovevano, ma da quell'esperienza è nato un Alvini migliore. Ora cercheremo di fare qualcosa di importante a Frosinone. L'impronta italiana? Sì, è un progetto assolutamente percorribile. Ho la fortuna di lavorare con un direttore come Guido Castagnini che ha enorme esperienza, sa il fatto suo e sa come aiutarmi nelle diverse situazioni calcistiche. Percorreremo questa strada, è una via del tutto fattibile. Troppe persone oggi denigrano il calcio italiano."

In chiusura, Alvini ha espresso una riflessione molto pungente sul livello del calcio italiano, soffermandosi sulla scarsa redistribuzione delle risorse economiche e sul divario ormai evidente tra le grandi potenze e le provinciali.

"Dico che in Serie B quest'anno si è giocato un calcio migliore, esprimendo un livello superiore rispetto alla Serie A. Non è un caso che ci siano elementi della serie cadetta pronti per la Nazionale. Certe partite di B sono state molto più belle da vedere. L'abbassamento della quota salvezza? Non è una questione di qualità più bassa, ma di una evidente disparità di risorse. Non siamo diversi da certe realtà come il calcio inglese, dove però le risorse finanziarie e organizzative sono distribuite in maniera differente. In Italia c'è troppa distanza tra le big e il cosiddetto calcio minore. Questo è un aspetto del nostro sistema che deve essere rivisto del tutto, perché si può proporre un calcio propositivo ed estremamente positivo anche senza essere una grande squadra."

Fonte TuttoMercatoWeb.com