Il Frosinone ringrazia un super Frison ma resta ultimo
Redazione TuttoB
In una sfida salvezza atipica, ricca di occasioni e divertente, Frosinone e Piacenza si dividono un punticino che non può essere soddisfacente per entrambe e che relega Campilongo e i suoi all’ultimo posto in solitaria.
90 minuti che però regalano, ai padroni di casa, una sorpresa assoluta: Alberto Frison. Il portiere, appena arrivato da Vicenza, supera ogni più rosea aspettativa con alcune parate pazzesche: la prima della serie, una delle più agevoli, al minuto 7 sul mancino di Graffiedi.
Una prestazione incredibile che finirà per oscurare, in parte, anche uno dei gol più belli del campionato, fino ad oggi: quello di Lodi, che all’11° con un tiro a girare fantastico, scavalca Cassano, ovviamente incolpevole sul capolavoro. E’ il 7° sigillo personale ed il 70° in carriera per il trequartista, che mette in discesa il match dei suoi.
Il Piacenza è però dilagante e l’unica diga ciociara risponde al nome di Frison: da non credere quel che succede al quarto d’ora, quando Marchi si vede respingere per tre volte tre conclusioni in area piccola, l’ultima delle quali addirittura con la fronte. Un’occasione che apre l’assedio rosso all’area dei padroni di casa; un assalto che prosegue poi con un colpo di testa schiacciato a pochi centimentri dal palo da Guzman.
Il Frosinone, pressochè assente in zona offensiva, rischia persino di raddoppiare al 42°, quando ancora Lodi cerca di piazzare il diagonale del 2-0 ma apre troppo la conclusione.
Allo scadere del primo tempo arriva invece il pari ospite, grazie ad un’incursione letale di Anaclerio: stop di petto e tocco con il sinistro a superare, stavolta senza possibilità di replica, il portiere avversario, giocata che vale per il terzino il 3° gol in stagione.
La ripresa è uno spettacolo per gli amanti del genere “parate impossibili”: protagonista unico della serie Alberto Frison. Guzman ci prova in tutte le maniere ma trova sempre sulla sua strada i pugni o i palmi delle mani del numero 88. Anche Marchi, dopo quello del primo tempo, si deve arrendere ad un altro miracolo dell’estremo difensore, strepitoso subito dopo sull’ennesimo tentativo di uno sconsolato Guzman, solo in uno contro uno ma rimbalzato tanto per cambiare dall’ex vicentino. Lodi cerca ancora di scuotere i suoi ma, come 7 giorni fa, è il palo a fermarlo ed allontanare i 3 punti. L’1-1 finale, dopo 3 sconfitte in serie, interrompe perlomeno la serie negativa e regala invece al Piacenza il 5° pari nelle ultime 6 trasferte. L’espulsione di Catacchini, che reagisce con un pugno ad una trattenuta di Sbaffo, fa calare definitivamente il sipario proprio al 90°, confermando che la strada per la salvezza – per entrambe – è appena cominciata.


