Frosinone vittoria sofferta
Francesco Rossi
Torna il sole sui cieli della ciociaria. Quanto basta per illuminare il “Matusa” ma non sufficiente a far brillare il Frosinone. Chi si attendeva i lampi e i botti del secondo tempo del “Rocco” è rimasto abbastanza deluso. Moriero schiera un finto 4-2-3-1, in quanto in fase di non possesso palla sovente si trasforma in 4-4-1-1. Che diventerà il leit motiv di un secondo tempo che ha visto i padroni di casa soffrire assai l’intraprendenza degli ospiti decisi quanto meno a riagguantare il pari. Grassadonia imposta bene la partita su un ordinato e scolastico 4-4-2, e la perde forse nell’unica maniera possibile: con un goal capolavoro. E’ in credito con la fortuna su questo non ci piove.
Inizio sprint. Eppure sono i gialloblù a partire a razzo confezionando nel giro di qualche minuto alcune occasioni. Al 5’ ci prova Cariello imbeccato da Troianiello ma il suo sinistro si spegne sul fondo di poco. All’8’ è Giubilato a tentare la via della rete ma il tiro, in seguito ad un corner, vede la pronta respinta di Polito. Passata senza eccessivi danni la foga canarina sono gli ospiti a tentare qualche sortita dalle parti di Sicignano cosicché al 19’ Fava calibra un perfetto cross per la testa di Millesi che però spedisce a lato da pochi passi. La legge del calcio è spietata e recita più o meno così; goal fallito goal subito. Ancora la premiata ditta Cariello – Troianiello al 23’ con quest’ultimo che imbeccato nella propria trequarti campo in volata fugge via supera due avversari e appena dentro l’area batte con un destro preciso il portiere campano. Frosinone in vantaggio e applausi a scena aperta. La squadra del duo Cerone – Grassadonia sembra accusare il colpo e fatica a riorganizzarsi. Non se la passa meglio il Frosinone il cui vantaggio ha l’effetto del cloroformio. Così dopo un minuto di inutile recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.
Sicignano superstar. Anche la ripresa si apre con lo stesso cliché con cui era terminata la prima frazione. Il primo brivido, si fa per dire, lo procura Pepe al minuto cinquantatre per un’entrataccia su Troianiello. Lo stesso centrocampista campano prova a farsi perdonare qualche attimo dopo. Vince un contrasto aereo serve Caputo in area che prova la girata ma trova prontissimo Sicignano. I granata ci credono e pigiano sull’acceleratore. Ancora Pepe al 65’, l’unico in questa fase di stanca che tenta di dare un po’ di sale alla gara, questa volta ci prova dal limite ma il suo destro viene respinto ancora una volta dal portierone ciociaro. Del Frosinone non si hanno tracce. Non pervenuto. Gli uomini di Moriero appaiono molli e sfilacciati in tutti i reparti ma si aggrappano con i denti al preziosissimo vantaggio. Al 71’ Pepe tanto per cambiare crossa dalla destra ancora per Caputo che riesce a girare ma non ha fatto i conti con spyderman Sicignano che si supera deviando. La squadra ospite meriterebbe ampiamente il pari ma la dea bendata evidentemente non ci sente. Finalmente si rivedono i canarini. E' da poco superata la mezz'ora quando un destro telefonato di Cariello viene bloccato da Polito. Non è molto, più che altro un sussulto sufficiente però per dare segni di vita. Anche la Salernitana inizia ad accusare un po’ di fatica causa un secondo tempo condotto all’arma bianca contro il fortino di mastro Vincenzo, e così lentamente si sgonfia fino quasi a sparire dal campo. Negli ultimi minuti non succede praticamente più nulla se non un goal giustamente annullato a Santoruvo. La vittoria è l’unica buona notizia per Moriero. Ma la sua squadra non sembra del tutto guarita. Sarebbe bastato quest’oggi un cecchino d’area di rigore per mandare tutto a ramengo. Però questo secondo successo consecutivo permette di dare seguito alla mini striscia positiva e di rafforzare una già ottima classifica. La Salernitana. L’ultimo posto in classifica per certi versi si spiega anche con l’assenza di un vero e proprio realizzatore. Costruisce un gran mole di gioco ma tutto ciò viene vanificato negli ultimi 16 metri. Un vero peccato che però condurrà a meno di clamorosi e improbabili miracoli in Lega Pro.


