Frosinone, tutto pronto per Ascoli
Francesco Rossi
Le vittorie soprattutto nel calcio sono da sempre il sale della felicità. Per avvalorare questa tesi basta fare due passi nei pressi di Frosinone. Ambiente in fermento, squadra in crisi di identità e di risultati e sull’orlo del baratro. Questo due settimane fa, mica a ferragosto. Bene, sono bastate due vittorie del nuovo corso targato Guido Carboni per ribaltare completamente la situazione. Il successo di sabato scorso sul Grosseto è stato quel quid che ha innescato in tutto il circuito ciociaro il meccanismo della tranquillità e soprattutto della sicurezza. Vero è che ancora nulla è stato fatto, ma se dopo la sconfitta casalinga contro il Cesena qualcuno avesse ipotizzato un Frosinone con due punti di vantaggio dalla zona play out a due giornate dalla conclusione, probabilmente lo avrebbero portato alla neuro buttando la chiave. Anche la dea bendata ci ha messo del suo. Le due espulsioni nella gara contro i maremmani per quanto hanno ricompattato ancora di più la fase difensiva degli uomini di Sarri, si sono comunque alla fine rivelate quasi decisive. Ma come ha sottolineato Carboni nel dopo gara “la fortuna và anche cercata”. Quindi meglio insistere finché il ferro è caldo. Già domenica potrebbe addirittura arrivare la salvezza vincendo senza che Arrigoni faccia lo stesso. A 49 punti anche il Vicenza di Maran. Ma nella malaugurata ipotesi di un arrivo a tre tra veneti, friulani e ciociari, ai play out ci andrebbero i giuliani in quanto sono in parità col Vicenza (doppio 0-0, mentre i veneti sono in vantaggio sui frusinati 2-0 1-0) e fino a questo momento in grande svantaggio sul Frosinone in virtù dello 0-3 subito nella gara di andata. Ed è inimmaginabile pensare ad un ribaltamento l’ultima al Matusa.
In questo nuovo clima di serenità Carboni ha catechizzato a dovere i suoi uomini. Per domenica Bassso e Biso a parte, sono tutti abili e arruolabili. Quindi quasi certo il rientro di Maietta al centro della difesa e verosimilmente anche di Bolzoni qualche metro più avanti. I dubbi come sempre saranno legati su quale coppia difensiva proporre. Tra squalifiche ed infortuni, Sicignano non ha mai avuto gli stessi compagni per due settimane di fila. Anche questo ha un po’ inciso sul rendimento di tutto il reparto. In mediana fiducia a Cariello a sinistra e Troia niello a destra, anche se l’esterno campano sembra un po’ accorto di energie dopo aver tirato la carretta tutto l’anno. Toccherà ancora a lui cantare e portare la croce. Intoccabile Basha. In avanti se le condizioni di Stellone lo permetteranno sarà ancora duo con Santoruvo. Nel caso l’ex granata non ce la dovesse fare toccherà a Calil affiancare l’ariete gialloblu. Sempre comunque nel segno del 4-4-2 modulo che si sta rivelando idoneo a questa squadra.


