Frosinone, sprecone contro il Grosseto
Daiana Di Nuzzo
Il Frosinone butta via 3 punti che potevano essere di piombo, resta inchiodato all’ultimo posto in classifica e regala un pareggio significativo al Grosseto, a soli 6 punti da Torino e Pescara e dunque dalla zona playoff.
I toscani - squadra con meno segni in x in schedina lontano dalle mura amiche - esclusa qualche sporadica e solitaria fiammata di Caridi, non mostrano trame apprezzabili: sono i padroni di casa infatti ad imporre il proprio gioco e a mangiarsi una serie infinita di occasioni da gol. Serie inaugurata da Zigoni, il più vorace in tal senso nel pomeriggio del Matusa: il suo destro ravvicinato, al 17°, chiama Narciso alla prima parata miracolosa del match.
Il giovane attaccante è decisamente in giornata negativa e prosegue poco dopo nella personale lotta contro il gol, spizzicando malamente con il sinistro un altro pallone vagante, a pochi metri dal portiere.
Subito dopo arriva la più nitida occasione per i ciociari: la sponda di Cariello, molto altruista, mette Baclet in condizione di battere a rete senza opposizione. La coordinazione non è perfetta e la traiettoria si stampa beffardamente sul palo.
E’ il momento migliore per il Frosinone, che va a segno con lo stesso Baclet ma si vede annullare il gol per un fallo, certo non clamoroso, su Narciso. Ancora Cariello, poi, prova il diagonale mancino a tempo scaduto, ma Rincon salva lo 0-0 spazzando a pochi centimetri dalla linea.
Il secondo tempo è molto più equilibrato anche se si apre con un’altra dormita clamorosa di Zigoni, solissimo in area e recuperato da Crimi al momento del tiro. Tanti sprechi, come da nota legge calcistica, possono portare alla beffa: la discesa di Alfageme, alla mezzora, confermerebbe la tesi, ma Frison riesce ad opporsi con i piedi, fermando la cavalcata dell’argentino. Subito dopo è ancora il portiere, ex Vicenza, a chiudere la porta in faccia a Sforzini, in uno dei rari tiri nello specchio della punta biancorossa.
Ma è Narciso, nonostante tutto, a guadagnarsi la palma di migliore in campo, a pochi minuti dal termine, con l’ultimo doppio miracolo su Masucci e Stellone, entrambi subentrati nella ripresa. Un punticino che sa davvero di occasione sciupata per i padroni di casa e Campilongo, vista l’espressione, sembra concordare in pieno con l’impietosa analisi del 90°.


