FROSINONE SHOW, EMPOLI TRAMORTITO
Francesco Rossi
Un Frosinone, bello, cinico e spietato, torna al successo dopo tre turni in cui aveva raccolto solo un punto. Lo fa al cospetto di un Empoli che anche al Matusa conferma tutti i limiti caratteriali e, probabilmente anche strutturali, ogni qual volta gioca in trasferta.
Moriero schiera i suoi col consueto 4-2-3-1 e non è un caso che vadano a segno proprio i tre “fantasisti” schierati dietro l’unica punta, oggi Stellone, causa l’indisponibilità di Santoruvo. L’ex granata alla sua seconda stagionale, non ha segnato ma ha quasi sempre messo lo zampino in tutte le marcature, ed ha fatto parecchio movimento. Campilongo conferma l’undici base così la squadra più “frusinate” di tutta la categoria, per via dei tanti ex presenti si schiera con un finto 4-4-2, in quanto in fase d’attacco De Giorgio sovente si affianca al duo Eder - Corallo diventando di fatto un 4-3-3.
La partita si infiamma subito, già dopo sette minuti c’è il primo pericolo per Basso il quale si vede costretto a rifugiarsi in corner dopo un velenoso traversone di Bocchetti. Il laterale di Checco oggi sembra in forma smagliante. Passano altri 2’ d un traversone di Troianiello dalla destra si trasforma in un assist per Mazzeo dopo un velo di Stellone, ma l’’ex perugino spreca malamente. Il Frosinone lancia in resta continua l’assalto al fortino azzurro. Cosicché al 15’ Basso crossa dalla sinistra per la testa di Mazzeo che però manca l’aggancio, all’appuntamento ci arriva invece Stellone ma Bassi si oppone con bravura. E’ comunque il preludio al goal che arriva dopo tre minuti. Corre difatti il 18’ quando un cross di Mazzeo dalla destra trova pronto dalla parte opposta Basso che da due passi dalla porta deposita in rete con Basso forse leggermente colpevole. Vantaggio ciociaro tutto meritato. L’autore del goal è scatenato sull’out sinistro, confeziona cross come se piovesse. Questa volta il suo assist è ancora per Mazzeo che tenta una rovesciata andata però male. Arriviamo al 27’ quando ancora un traversone di Basso per la testa di Basha che prolunga per l’accorrente Stellone ma il suo destro finisce a lato. Sembra un tiro a bersaglio. Una furia cieca. Con i laterali protagonisti. Bocchetti e Basso da un lato, Semenzato e Troianiello dall’altro. Non è un caso infatti che il gioco dei gialloblu passa solo ed esclusivamente per vie laterali. Sarà il leit motiv di tutta la gara. Senza però che Campilongo ponga rimedio. Però quando meno te l’aspetti i toscani nell’unica occasione in cui escono dal guscio trovano il pareggio. Cross al centro per Antonazzo che prolunga per l’accorrente Coralli cui deve soltanto spingere indisturbato il pallore in rete. Un goal fotocopia come tanti visti quest’anno al Matusa. Sembra l’inizio del solito ciak. Ma il Frosinone di oggi ha troppa voglia di vincere, e l’Empoli formato trasferta è veramente ben poca cosa. L’inaspettato pari galvanizza gli ospiti che qualche minuto più tardi ci provano con l’ex più atteso vale a dire Eder, ma il brasiliano è fermato molto bene da Scarlato. Prima della chiusura dei primi quarantacinque minuti c’è ancora il tempo di un’altra azione del Frosinone. Il lancio è di Stellone per Mazzeo che a tu per tu con Bassi si fa respingere la conclusione, il pallone giunge sui piedi Basso che mette al centro per Stellone, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. La ripresa inizia con gli ospiti in avanti che dopo 4’ confezionano una buona occasione con Eder ma il brasiliano si fa anticipare da Sicignano che così sventa il pericolo. Non succede nulla per parecchi minuti. I padroni di casa evidentemente pagano un primo tempo giocato col piede sull’acceleratore. Al 62’ però arriva il nuovo vantaggio del Frosinone. Lancio millimetrico di Mazzeo per Troianiello che entrato in area batte Basso con un preciso destro. Ciociari nuovamente in vantaggio e Matusa di nuovo in festa. Neanche il tempo per l’Empoli di riorganizzarsi, Campilongo nel frattempo provvede ad un doppio cambio, che arriva il colpo del KO. Bocchetti entra in area si destreggia bene e altrettanto bene serve Mazze che con un colpo da maestro batte il portiere avversario per la terza volta. Al 71’ si rivedono gli azzurri con una punizione bomba di Edera dalla distanza che scheggia la traversa. Rimane l’ultima azione di una bella partita, soprattutto il primo tempo in cui gli uomini di Francesco Moriero hanno letteralmente preso a pallonate la povera retroguardia toscana. I tre punti giungono anche alla vigilia di un doppio delicatissimo turno esterno. Lunedì sera nel posticipo al Granillo contro una Reggina sempre più invischiata nella lotta per non retrocedere. Il sabato successivo all’Olimpico contro il Torino.


