FROSINONE, SCONFITTA, RITIRO E SILENZIO...
Francesco Rossi
FROSINONE (4-2-3-1): Sicignano 6; Bocchetti 5,5 (88' Calil s.v.), Scarlato 5, Giubilato 5,5, Del Prete 5; Bolzoni 5,5, Basha 5; Basso 5 (79' La Mantia s.v.), Mazzeo 5, (dal 63' Cariello s.v.) Troianiello 6; Santoruvo 6,5. All Moriero 5
PIACENZA (4-2-3-1): Puggioni 6; Melinte 6, Iorio 6,5, Rincon 6,5, Bini 6 (dal 77' Avogadri s.v.); Amodio 6,5, Sambucaro 7; Greco 6 (63' Parfait 7), Guerra 6,5, Moscardelli 8; Foti 5,5 (dal 69' Guzman 7). All Ficcadenti 7,5
ARBITRO: Gallione di Alessandria 6
Tutti, nessuno escluso, devono sentirsi in discussione dopo l’ennesima debacle stagionale. E difatti l’imminente partenza per il ritiro è un segnale ben preciso. Cade il Frosinone, e lo fa al termine di una prova scialba, incolore. E paga come sempre i soliti grossolani errori difensivi. Cade al cospetto di un Piacenza la cui classifica non gli rende giustizia. La squadra di Ficcadenti è scaltra, sorniona. Gioca come il gatto con il topo. Se ne sta rintanata attenta a non commettere errori in attesa che l’avversario si sfianchi per poi colpirlo. Il Ficca parte con un 4-3-3 teorico e solo sulla carta. Perché dopo pochi minuti intuisce che è il caso di specchiarsi nel modulo dei padroni di casa. Sarà una delle mosse vincenti, ma non la sola. Perché manda in confusione Moriero che tutto si attendeva tranne che questa virata tattica. Allora davanti alla difesa a 4 formata da Melinte, Rincon, Iorio e Bini, agiscono da mediani l’ex napoletano Amodio (gran bel giocatore), e Sambucaro. Dietro l’unica punta inizialmente Foti si piazzano Moscardelli (eccellente la sua prova), Greco e Guerra. Moriero schiera la solita formazione, con Del Prete in luogo di Semenzato e Bolzoni per Biso. Il trio dietro Santoruvo è invece formato da Troianiello, Mazzeo e Basso.
L’inizio non promette nulla di buono e difatti i primi minuti trascorrono senza grandi sussulti. Ma alla prima vera occasione il Frosinone passa. Corre l’8’ quando un’insistita e prolungata azione di Troianiello sulla sinistra termina con un perfetto cross per la testa di Santoruvo che lasciato inspiegabilmente solo schiaccia di testa a due passi da Puggioni sul palo opposto. Intanto si delineano le prima marcature: Rincon si appiccica a Santoruvo; dall’altro versante tocca a Giubilato prendere in consegna un Foti in giornata un po’ così. Bolzoni segue come una trottola Amodio cui il tecnico piacentino consegna le chiavi del centrocampo. Veemente è la reazione degli ospiti che due minuti dopo il goal subito si procurano una punizione che Greco spedisce di poco alta. Le emozioni si contano col contagocce. Al 21’ però uno scambio tra Forti e Greco mette i brividi al Matusa, ma la pronta uscita di Sicignano sventa il pericolo. Il Piacenza fatica a proporsi in avanti. I corridoi sembrano intasati e al centro le cose non vanno meglio. Allora Ficcadenti decide di cambiare qualcosa. Inverte Greco con Moscardelli spostando quindi l’ex triestino dalle parti di Del Prete. La mossa però fatica a incidere. Cosicché è ancora il Frosinone ad andare vicino al raddoppio con Basso la cui conclusione dopo una galoppata termina abbondantemente a lato. Il finale di tempo vede ancora i padroni di casa andare pericolosamente vicino alla marcatura. Del Prete mette in mezzo un bel pallone che Santoruvo non tocca, da dietro sbuca Basso ma spara lato. Dopo un minuto di recupero termina la prima frazione. Nulla lascia presagire una seconda parte coi botti..
La ripresa inizia con gli stessi effettivi dei primi 45’ e bastano pochi minuti agli ospiti per rimettere la gara sui binari di parità. Guerra riceve una bella palla tenacemente conquistata da Moscardelli e con un preciso destro batte Sicignano. La partita cambia radicalmente. Ficcadenti effettua altre varianti sul tema. Mette l’ariete ex cesenate al centro dell’attacco spostando Foti sull’out sinistro. Sarà la mossa decisiva. Perché Moscardelli, evidentemente ispirato, riuscirà a fare reparto da solo. E difatti al 53’ si esibisce in una splendida rovesciata in piena area, Sicignano devia in corner lo stadio applaude. Gli emiliani ci credono anche perché il Frosinone appare confuso ed un po’ sulle gambe. Basso combina poco, Mazzeo vaga in mezzo al campo. Anche Bocchetti dietro sembra soffrire la giornata poco felice dell’ex Crotone. Al 61’ violenta rasoiata ancora di Moscardelli questa volta su punizione, il numero uno ciociaro blocca a terra. Dieci minuti più tardi arriva il meritato vantaggio ospite. Moscardelli si ritrova a tu per tu con Sicignano e batterlo è un gioco da ragazzi. E’ il colpo del KO per i padroni di casa. Che non riescono più a proporre nessuna azione degna di nota. Anche per merito del tecnico biancorosso. Passato in vantaggio rivoluziona ancora l’assetto della sua squadra. Posiziona Sambucaro davanti la difesa, Guzman (entrato nel frattempo al posto di Foti) dietro l’unica punta con Amodio, Parfait e Guerra come cerniera di centrocampo per un inedito 4-1-3-1-1. Proprio dai due nuovi entrati arriva il sigillo sull’exploit del Matusa. Parfait per Guzman che batte Sicignano sotto le gambe. 3-1 e tanti saluti. Il Frosinone ha un sussulto d’orgoglio e accorcia le distanza con Troianiello un minuto dopo. Ma è troppo tardi, e soprattutto non è nelle possibilità di questo Frosinone. Al Piacenza vittoria e applausi. Ai ciociari il ritiro già da domani.


