FROSINONE NIENTE ALLARMISMI
Francesco Rossi
Il Frosinone più brutto e inconcludente della stagione cade per la prima volta tra le mura amiche al cospetto di un Sassuolo messo magistralmente in campo da Stefano Pioli. La combinazione vincente sulla ruota del Matusa non sarà per i modenesi la rendita vitalizia del winforlife, ma rafforza e consolida la convinzione che chi vorrà lottare per la promozione dovrà fare i conti con i nero-verdi. Dalla giostra del goal, precisa e puntuale come un’orchestra sinfonica della Scala, non poteva mancare un cavallo di razza come Zampagna che dopo neanche 10’ mette il timbro sul passaporto della vittoria.
L’iniziale vantaggio degli ospiti non deve stupire più di tanto, passano infatti appena 2’ per assistere alla prima occasione grazie ad una girata di Martinetti terminata di poco a lato. Dopo un paio di corner consecutivi ed una conclusione tentata da Basso per il Frosinone, arriva la prima doccia fredda con il vantaggio di Zampagna lasciato colpevolmente solo al centro dell’area. Per l’ex ternano è un gioco da ragazzi appoggiare di testa in rete un perfetto cross dalla sinistra di Bianco. Sono trascorsi 9’ e ci sarebbe tutto il tempo per rimediare. Ma complice anche le pesanti assenze la reazione tarda ad arrivare. Pioli capisce che il colpaccio è possibile e ordina il raddoppio di marcatura su Bolzoni metronomo per un giorno del centrocampo canarino. Sistemato il centro e bloccate le fasce per gli ospiti diventa quasi stucchevole arrivare dalle parti di Sicignano, e quando lo fanno sono dolori. Corre il 22’ quando Guidi pensa bene di braccare Fusani in piena area di rigore, per l’arbitro non ci sono dubbi e assegna il tiro dagli undici metri. Per il difensore anche il rosso diretto, essendo ultimo uomo, che lo spedisce anzitempo negli spogliatoi. Dal dischetto si incarica Salvetti che spiazza completamente il numero uno giallo–blu. Il doppio svantaggio e l'uomo in meno sono due macigni troppo grossi per il Frosinone odierno che difatti continua a vagare in mezzo al campo come un pugile suonato. Al 30’ il Sassuolo potrebbe triplicare ma Martinetti incredibilmente a tu per tu con Sicignano cicca completamente la sfera. E’ però il preludio di ciò che si concretizzerà 13’ più tardi quando lo stesso attaccante ruba palla a Del Prete ed insacca all’angolo basso alla sinistra dell’estremo difensore ciociaro.
La ripresa inizia al piccolo trotto bisogna attendere il quarto d’ora di gioco per vedere la prima occasione con Titone che ben servito da Zampagna spara alto. Il Frosinone timidamente cerca quanto meno di limitare i danni, a dar manforte ai sogni di gloria ci pensa Titone che al 75’ decide che è arrivato il momento di togliere il disturbo facendosi cacciare dall’arbitro. L’incontro si chiude con due occasioni di Calil e Basso ma la traversa prima e Bressan poi negano la gioia del goal.
Dopo 5’ di inutile recupero termina l’incontro che sancisce la prima sconfitta casalinga di questo campionato. Nonostante questa disfatta il pubblico di casa applaude la squadra con la speranza che la regola del tre (i goal per partita incassati nelle ultime due giornate) non diventi un'eccezione...


