Frosinone, l'avversario
Francesco Rossi
Il calcio a Trieste nasce il 18 dicembre 1918 dalla fusione di due realtà locali: il Ponziana e il Foot- Ball Club Trieste. Bastano pochi anni per scalare i vertici, e nel 1922 arriva a giocarsi lo spareggio per la promozione in serie B perdendo però contro la Monfalconese. Andrà meglio due anni dopo sempre in finale questa volta contro la Pro Gorizia. Trascorrono altri due anni e riesce ad accedere alla Divisione nazionale classificandosi al nono posto. Nel 1929 viene istituita la serie A ad unico girone. Sono ammesse le prime otto di ogni girone dei vecchi campionati, e quindi non avrebbe diritto ma grazie ad alcuni risultati riesce a parteciparvi. Vi rimarrà ininterrottamente fino al Giugno del 1957.
L’EPOPEA DI ROCCO
La vera svolta del calcio triestino comincia nel 1947 con l’avvento in panchina del mitico Nereo Rocco, giuliano puro sangue. Imposta subito la squadra con il “mezzo sistema”, che negli anni prenderà il nome di “sistema all’italiana”. Rocco ottiene subito eccellenti risultati e si piazza al secondo psto alle spalle del grande e invincibile Torino. L’anno seguente le cose andranno meno bene, solo ottavo posto, è l’inizio della fine e difatti il campionato seguente vedrà l’esonero di Rocco. La squadra a fatica centra la salvezza. Nel 1953 vedrà una Triestina abbastanza tranquilla e l’esordio di Cesare Maldini. Terminato il ciclo nella massima serie inizierà un periodo buoi per il calcio cittadino. Un declino che vedrà la società finire e precipitare nei dilettanti. Tra un fallimento ed uno scandalo la squadra fatica a ritrovarsi. Fino all’arrivo in panchina di Ezio rossi cui il presidente Amilcare Berti affida il destino della società. Scelta azzeccata. Col tecnico torinese arriveranno due promozioni consecutive, dalla C2 alla serie B, riportando la città a fasti e palcoscenici più consoni. Il ritorno in B è quasi trionfale e per poco non ci scappa la terza promozione di fila. La squadra infatti chiede il girone di andata al primo posto, ma al ritorno non riesce a reggere il ritmo e il sogno promozione sfuma. Andato via Rossi verso il suo amato Toro, a Trieste sbarca Attilio Tesser direttamente dal Sud Tirol. Saranno due buone annate, con salvezze tranquille. Terminato il ciclo di Tesser si alterneranno parecchi allenatori, un po’ per mancanza di risultati, un po’ per problemi societari. Da Agostinelli a Varrella, da Calori e Buffoni a Maran che riuscirà a rimanere per 2 anni sulla panchina alabardata. Passato al Vicenza al termine della stagione scorsa il presidente Fantinel decide di puntare tutto su Luca Gotti reduce dalla non brillante esperienza di Treviso. Dopo una buona partenza la cose sono un po’ precipitate tanto da indurre la dirigenza a sollevare dall’incarico il giovane tecnico per affidarsi alle cure di Mario Somma.
Rosa 2009-2010
1 P David Dei
22 P Michael Agazzi
90 P Riccardo Durandi
3 D Rocco Sabato
5 D Giuseppe Scurto
6 D Alain Nef
8 D Daniele Magliocchetti
13 D Dario D'Ambrosio
16 D Marcello Cottafava
18 D Nicolás Crovetto
44 D Riccardo Brosco
97 D Thierry Audel
4 C Luca Tabbiani
9 C Giorgio Gorgone
12 C Nicola Princivalli (capitano)
14 C Edmund Etse' Hottor
15 C Conors J. Mc Cormack
21 C Emiliano Testini
30 C Riccardo Gissi
31 C Mattia Olivotto
77 C Luca Siligardi
91 C Claudio Pani
7 A Francesco Volpe
17 A Marko Stanković
20 A Jaroslav Šedivec
23 A Luigi Della Rocca
62 A Cristian Cristea
99 A Denis Godeas
Staff tecnico
Allenatore: Mario Somma
Vice allenatore: Ciro Ferrara
Preparatore dei Portieri: Paolo De Toffol
Preparatore atletico: Clemente Truda
Preparatore atletico: Luca Bossi


