Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Frosinone, l'Avversario

autore
Francesco Rossi
venerdì 18 dicembre 2009, 13:33Frosinone
autore Francesco Rossi
18.12.2009 13:33Frosinone

L’Unione Sportiva Grosseto Football Club, massima espressione calcistica della città maremmana, nasce nel 1912. I colori scelti furono il bianco e il nero, e solo dopo, nel 1927 vennero sostituiti con gli attuali bianco e rosso.

Per quanto trattasi di una società quasi centenaria il palmares, non è molto ricco. Gran parte della sua storia il Grosseto l’ha trascorsa nei dilettanti e solo in rare occasioni ha lottato per la promozione in serie B. Esattamente tre: nel 1946-47, l’anno seguente, e poi nel 2005-06. Nella prima occasione fu sconfitta agli spareggi, nel 1949 invece fu penalizzata per essersi presentata in ritardo alla gara. Altra amarezza sul campo 4 anni fa quando venne battuta in finale proprio dal Frosinone di Ivo Iaconi. A parte questi episodi sono sempre stati anni poco felici per il pallone grossetano. Per parecchi decenni ha faticato a venir fuori dalle secche dilettantistiche. Nel 1994-95 dopo aver vinto il proprio girone di quinta serie, la squadra non venne iscritta all’allora C-2 per inadempienze economiche e si vide costretta a partire dall’eccellenza regionale. La vera svolta arriva quando l’imprenditore Pietro Camilli rileva la società che nel giro di pochi anni conduce la squadra in serie B dopo una scalata partita appunto dalle serie inferiori. E’ il 13 maggio 2007 quando il Grosseto guidato da Antonello Cuccureddu taglia il nastro della serie cadetta entrando di diritto nella storia non solo calcistica della città toscana. Il gol promozione la segna Valeri facendo letteralmente impazzire i 3 mila tifosi giunti fin su a Padova. La stagione però, iniziata in pompa magna e con dichiarate ambizioni, era partita un po’ a rilento tanto da convincere il vulcanico patron a sollevare Max Allegri sostituendolo con l’ex tecnico di Acireale e Avellino. Al suo arrivo i biancorossi accusano un ritardo di 12 punti dalla capolista Sassuolo. Ma per Cuccureddo, già trionfatore qualche anno prima a Crotone anche li prima promozione in B, non è certo un problema. Con un autentico miracolo sportivo inanella qualcosa come 53 punti in 25 partite che equivalgono al primo posto e l’accesso diretto alla seconda serie.

Chiuso trionfalmente il campionato, le strade del Grosseto e del mago di Alghero si dividono. Camilli sceglie l’altro trionfatore del girone alla guida della Cremonese; Giorgio Roselli. Ma le cose non vanno affatto bene e dopo qualche giornata la esonera chiamando al capezzale maremmano Stefano Pioli, un veterano di questa categoria. Ci mette poco l’esperto tecnico parmense a rimettere le cose apposto e condurre la navicella ad una tranquilla salvezza. Anche in questo caso le strade tra allenatore e società si separano a fine stagione. A Grosseto sbarca un altro decano della serie B: Elio Gustinetti. Con l’allenatore seriano giungono giocatori del calibro di Polito, Nicolas Cordova, Pellicori etc..Camilli chiede una tranquilla salvezza, ma un inizio scoppiettante con 3 vittorie nelle prime 4 giornate proiettano i toscani in vetta alla classifica. Le cose però non sempre vanno bene e cosi al termine della sconfitta di Parma per 4-0 Camilli decide di esonerare Gustinetti e affida la panchina a Ezio Rossi. La situazione però peggiora sensibilmente e il patron dopo qualche giornata torna sui suoi passi richiamando Gustinetti che al termine di una splendida cavalcata raggiungerà i play off per andare in serie A. Ai biancorossi in semifinale tocca la corazzata Livorno. La gara di andata li vede trionfare per 2-0. La finale sembra ad un passo ma all’Ardenza va tutto storto, e complice espulsioni e rigori i maremmani affondano e con loro i sogni di gloria.

La stagione in corso vede il Grosseto a metà classifica e sempre affidato alla cure di Gustinetti. Ma la sconfitta di Lecce ha parecchio fatto vacillare la sua panchina, con un Camilli sempre in agguato e pronto a licenziare. Evidentemente la lezione dello scorso anno non è stata bene metabolizzata. Non occorre sottolineare che l’ex tecnico dell’AlbinoLeffe è uno dei più preparati di tutta la serie B.

Altre notizie Frosinone