Frosinone: L'Avversario
Francesco Rossi
La storia calcistica del Gallipoli è abbastanza travagliata come del resto quella di quasi tutte le società italiane. Dalla sua nascita per arrivare ai primi anni ’70 i giallo-rossi hanno sempre vivacchiato nei campionati dilettantistici regionali, fino alla stagione 1971-’72 quando vince il girone di Promozione ottenendo il salto di categoria nell’allora serie D. Inizia un lungo sali e scendi che si interrompe il 23 Maggio del 1974 con il ritorno in quarta serie. La prima storica promozione nei professionisti giunge al termine del quanto campionato consecutivo di serie D stagione ’77-’78. Seguirà una soffertissima salvezza culminata con lo spareggio di Vasto. Ma la gioia dura poco perché a causa di inadempienze finanziarie arriva la mancata iscrizione e la squadra è costretta a ripartire addirittura dalla Prima categoria. Seguiranno anni molti bui con il raggiungimento dell’Eccellenza come tetto massimo. Nel ’98-’99 anche l’onta di una radiazione causa il rifiuto di scendere in campo per tre partite di fila. Di fatto il calcio nella perla dello Ionio scompare. L’anno seguente Antonio Vallebona costituisce una nuova società acquisendo il titolo del Leveranno dalla Prima categoria. In due anni sarà Eccellenza. Ma è nel 2002 che il Gallipoli calcio inizierà a scrivere la storia, quando cioè subentra in società il petroliere Vincenzo Barba. La prima stagione scorre senza grandi sussulti, ma inconsciamente si sono già buttate le basi per un grande futuro. “B come Barba” con questo slogan inizia il primo vero campionato del petroliere che difatti non tradisce le attese e sotto la guida di Antonio Toma ritorna trionfalmente in serie D dopo un quarto di secolo. L’appetito vien mangiando e la fame di successi di Barba è irrefrenabile. Affida la gestione tecnica al ds Danilo Pagni e la panchina a Franco Giugno, forma una coppia goal straordinaria Inacio Castillo e Riccardo Innocenti che assieme metteranno nel sacco qualcosa come 45 goal trascinando il Gallipoli in serie C/2 a suon di record. Confermando parte dell’organico, puntellato da qualche innesto di categoria e sotto la guida di un tecnico esperto come Gaetano Auteri lo sbarco in terza serie sarà un trionfo. I salentini si insidiano al comando dalla prima giornata restandoci praticamente tutto il torneo. Al termine della stagione anche la vittoria della Coppa Italia di categoria. Nonostante le immutate ambizioni il primo anno in C/1 sarà “avaro” di soddisfazioni.
Dopo un doppio cambio tecnico con Auteri prima esonerato e poi richiamato la squadra terminerà la stagione fuori la zona play off. Per la sua seconda storica partecipazione in terza serie Barba effettua un vero e proprio repulisti cominciando dalla panchina. Al posto del tecnico siciliano giunge Dario Bonetti confermando della vecchia guardia soltanto 8 elementi. Tra alti e bassi la navicella va soprattutto al “Bianco” dove è difficile per tutti fare punti. Ma alla ventiseiesima causa incomprensioni con l’ambiente l’ex juventino viene sollevato dall’incarico. Al suo posto viene chiamato al capezzale quel Vincenzo Patania artefice del miracolo Martina di qualche anno prima. Ma il figlio di Archimede non riesce nell’incantesimo e così per il secondo anno consecutivo sfuggono gli spareggi promozione. Per nulla demoralizzato Barba realizza l’ennesima rivoluzione partendo dalla panchina dove chiama l’ex principe di Roma Giuseppe Giannini fin qui poco fortunato nelle sue esperienza da allenatore. Con lui arrivano pezzi da novanta per la categoria come Gegè Rossi, Ginestra, Di Gennaro, Mounard e Esposito. L’avvio è fulminante: 16 punti nelle prime sei giornate e vetta solitaria. Dopo qualche breve periodo di appannamento è a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno che riparte lo sprint nonostante anche quest’anno sia evidente la differenza di rendimento tra gare casalinghe ed esterne. La vera e decisiva svolta arriva il 26 Aprile. I giallorossi sono di scena allo “Scida” dove li attende il Crotone di Francesco Moriero relegato appena un punto sotto. Dopo un primo tempo contratto e davanti a 8.000 spettatori nella ripresa cambia la musica ed anche la storia di questa stagione. I padroni di casa vanno in vantaggio su calcio di rigore di Basso. Ci pensano Ginestra e Di Gennaro ad un minuto dal termine a sovvertire il finale consegnando di fatto la promozione in serie B. Che però giunge in maniera ufficiale il 17 Maggio dopo il 3-2 sul Marcianise che fa letteralmente esplodere di gioia un’intera città. Il resto è storia recente; dopo avere terminato il suo percorso dallo storico slogan “B come Barba” il petroliere decide che è arrivato ilo momento di farsi da parte. E’anche a rischio l’iscrizione che sempre per merito di Barba viene formalizzata il 7 Luglio. Dopo una serie di smentite e conferme e snervanti trattative si giunge per buona pace di tutti alla cessione ad una cordata friulana che da capo a Daniele D’Odorico che senza avere meriti diventa il primo storico presidente del Gallipoli in B.


