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FROSINONE, IL CALENDARIO NON AIUTA MA CI SONO I MEZZI PER USCIRNE

autore
Francesco Rossi
venerdì 26 marzo 2010, 17:34Frosinone
autore Francesco Rossi
26.03.2010 17:34Frosinone

Nonostante una condizione psicofisica non delle migliori ed una calendario interno abbastanza complicato, la salvezza del Frosinone dovrà passare inevitabilmente per il “Matusa”. Ed in questo senso l’urna è stata benevola concedendo forse un piccolo vantaggio, sicuramente numerico, ai gialloblù. Infatti delle 11 giornate rimaste, sei partite verranno disputate sul rettangolo di via Marittima. Anche se con avversari tosti e tutti impegnati in testa e in coda e quindi quest'ultime dirette concorrenti. Tra le squadre più toste sicuramente Cesena e Grosseto, anche se per i maremmani c’è da verificare l’effetto…Sarri. Si inizia però con l’Ancona. La squadra dorica sulla carta è ancora in piena corsa per un posto nei play off. Ma in trasferta non ha mai brillato, ed arriva da ben 7 ko consecutivi. Non ci vuole un’impresa da guinness per cogliere i tre punti, bisogna solo ritrovare un po’ di freschezza atletica e fiducia nei propri mezzi. Quindi sarà la volta di Gallipoli, Vicenza, Cesena, Grosseto e Triestina. Un cammino dunque perfettamente tagliato in due tronconi: tre dirette concorrenti nella lotta salvezza, e tre che invece aspirano ad un posto al sole. Tra tutte, quelle che allo stato attuale stanno meglio, senza dubbio Triestina e Cesena, non inganni per i giuliani il ko di Via del Mare.  Il Grosseto è invece un’incognita. L’improvviso (ma non clamoroso) esonero di Gustinetti potrebbe avere ripercussioni negative sulla squadra, come accadde un anno fa. In più il nuovo tecnico Maurizio Sarri, reduce da qualche anno un po’ “sfortunato” è tutto da verificare. La squadra di Bisoli invece è una delle più quadrate e rognose di tutta la categoria. Farle goal è quasi impossibile, ed ora acciuffato il secondo posto che vuol dire promozione diretta, difficilmente lo mollerà. Compito più agevole e partite da vincere invece contro Gallipoli e Vicenza. Intanto per incamerare punti preziosi e poi per vendicare le disfatte dell’andata. I veneti giocano meglio fuori casa, dove riescono ad imbrigliare gli avversari per poi ripartire. Del Gallipoli è tutto noto. Squadra “disgraziata” ma tosta. Col sangue agli occhi. Non è dato sapere il destino ma venderà cara la pelle. Sia però bene inteso: occorre in queste due gare capitalizzare sei punti. Il Matusa chiuderà i battenti il 30 Maggio ospitando la Triestina, attualmente appaiata ai canarini. La speranza è che si arrivi per quella partita con i giochi chiusi e poter giocare in scioltezza. Anche per festeggiare con Arrigoni la permanenza in serie B. Fuori casa invece iniziano i dolori. Croce e delizia di questo campionato, anche le ultime 5 trasferte (ad eccezione quella Ascoli), rischiano di riservare agli uomini di Moriero brutte sorprese. Sassuolo, Brescia, Albinoleffe, Cittadella e come detto Ascoli nell’ordine. Da brivido le prime due. Emiliani e lombardi sono in piena bagarre per la promozione diretta, e soprattutto in casa non possono permettersi saldi di fine stagione. Gli uomini di Pioli all’andata si imposero con un perentorio 3-0 giocando una gran partita. Poi la doppia trasferta in “Insubria”. Da bollino rosso la gara di Mompiano con le rondinelle di Iachini in volo per il paradiso perduto. Quindi all’Azzurri d’Italia per sfidare il Mondo in un autentico spareggio. Per la serie "si salvi chi può". La gara del Tombolato è ad oggi indecifrabile. Non v’è dubbio alcuno che gli uomini di Foscarini rappresentano l’autentica sorpresa di questa stagione. Certamente se a quel punto del cammino dovessero trovarsi ancora in zona play off per il Frosinone sarebbe dura. Un Cittadella fuori da ogni gioco rappresenterebbe un bel vantaggio. Compito agevole potrebbe essere quello di Ascoli. I bianconeri di Bepi Pillon viaggiano spediti verso una salvezza tranquilla e poi hanno già fatto il pieno all’andata imponendosi con un pesante 5-1. Occorre quindi ritrovare lo smalto dei giorni migliori per chiudere senza affanni questo campionato. Per la resa dei conti c’è tempo.

 

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