Frosinone, flash back sul campionato (II parte)
Francesco Rossi
La seconda parte di questo film del campionato del Frosinone si apre, e non per caso, dalla sconfitta di Ancona. Da qui infatti, 11° giornata 24 ottobre, prende il via “l’altro campionato” dei ciociari. Un lungo tira e molla, dentro e fuori, che porterà a cinque giornate dalla conclusione l’esonero di Francesco Moriero con la squadra ad un passo dalla retrocessione. Dopo il brillante inizio delle prime 10 giornate in cui i canarini avevano racimolato la bellezza di ben 21 punti.
Al Conero finisce 3-1 per gli uomini di Salvioni (all’epoca in forma smagliante). A questa sconfitta ne seguiranno quattro una dietro l’altra. Questo perché la gara casalinga con il Brescia in programma il 15 novembre, fu rinviata a febbraio per i vari impegni dei nazionali. Il ritorno al Matusa è traumatico. Ad attendere i padroni di casa un Sassuolo tirato a lucido e che fuori casa riesce a dare il meglio di se. Difatti dopo un primo tempo esemplare, gli emiliani si impongono con secco 3-0 che non lascia attenuanti di sorta. A preoccupare però il modo come questa sconfitta matura, con un Frosinone assolutamente assente, non pervenuto. La settimana successiva, Moriero torna nella sua Lecce a distanza di poche settimane dal trionfo sui salentini padroni di casa. Questa volta deve affrontare i giallorossi di Gallipoli del suo amico Giannini. Diversi gli avversari e diverso sarà anche il risultato: ai ciociari tocca ingoiare il terzo ko di fila. Termina 2-1 per il principe.
Saltata la gara contro le rondinelle per i motivi di cui sopra, si passa dal Salento al Veneto. Destinazione Vicenza. Al Menti le cose non vanno affatto bene. Nonostante una settimana in più di riposo rispetto agli avversari, sono proprio i padroni da casa a menare le danze e nel giro di qualche minuto chiudono la pratica per 2-0, infliggendo agli ospiti la quarta sconfitta consecutiva. Si torna finalmente al Matusa per ricevere la visita dei seriani dell’Albinoleffe, passati nel frattempo alle cure di Emiliano Mondonico. La partita è subito in salita. Gli ospiti passano per due volte in vantaggio, di cui il 1-2 a dieci minuti dalla conclusione. Sembra l’ennesima beffa. L’ennesimo ko. Invece proprio sul traguardo (al 90’)un colpo di testa di Santoruvo da il là al pareggio. Un brodino che comunque fa classifica. Anche perché l’impegno successivo è di quelli tosti: al Manuzzi di Cesena contro i bianconeri di Bisoli lanciati in classifica. La partita prima che il risultato (4-0) non ammette repliche. I romagnoli partono subito forte e nel giro di pochi minuti chiudono la pratica su un Frosinone assolutamente deludente preso a pallonate. La sofferenza continua anche nel turno successivo. Per avere ragione del Cittadella bisogna attendere il 94’ grazie al solito Santoruvo, quando lo stadio si era già quasi svuotato. Tre punti importantissimi. Che però non fanno il paio nella sfida del Zecchini di Grosseto. Il Gus e la sua banda avranno la meglio per 2-1. Per fortuna è l’ultima gara dell’anno prima della pausa natalizia. Alla ripresa (il 5 gennaio), in una fredda e piovosa serata tipicamente ciociara, arriva l’Ascoli di Bepi Pillon. Un incubo: i marchigiani al termine di un vero e proprio show si impongono per 1-5. Per il Frosinone è notte fonda. E’ proprio quando si attendeva il colpo di grazia in quel di Trieste, per l’ultima di andata, la Moriero band torna per una domenica quella di inizio stagione ed al Rocco si impone per 3-0.


