FROSINONE E' CRISI NERA. FISCHI AL MATUSA
Francesco Rossi
Stadio Comunale "Matusa" di Frosinone 31° giornata campionato Serie B tim
FROSINONE (4-2-3-1): 26 Frattali;32 Del Prete,22 Maietta,23 Giubilato,25 Bocchetti;4 Basha,5 Bolzoni;18 Troianiello,83 Mazzeo, 17 Basso; 9 Santoruvo. All Moriero
PANCHINA: 27 Bordeanu, 77 Semenzato, 7 Biso, 11 Cariello, 10 Caetano, 40 Guidi, 90 Stellone
MODENA (3-5-2): Narciso; Diauguraga, Rckler, Perna; Giampà, Tamburini, Colucci, Bianco, Cortellini; Catellani, Napoli. All Apolloni
PANCHINA: 88 Alfonso, 13 Gozzi, 23 15 Notari, 3 Koffi, 39 Spezzani, 21 Ricchi, 24 Prandi
ARBITRO: Candussio di Cervignano
GUARDALINEE: Evangelista- Fittante
Inizia nel peggiore dei modi il doppio turno casalingo per il Frosinone che sarà nuovamente di scena sul terreno amico nel regolare turno di sabato contro l’Ancona sconfitta al Conero da una sorprendente Reggina. Che non era facile per i padroni di casa bucare la retroguardia di Apolloni lo avevamo ampiamente previsto. Da qui però a non giocare per nulla ce ne passa. I canarini (intesi come i 22 in campo) danno vita ad una delle partite più brutte degli ultimi anni. Sicuramente ha prevalso la paura di perdere. Forse sarebbe il caso che i calciatori emulino i più illustri colleghi cagliaritani è il minimo sindacabile. Mai block notes fu più vuoto. Anche a voler dare libero sfogo alla fantasia si rischia di imitare Mel Books con le sue “Balle Spaziali”. Gioco? Zero tituli. Azione da goal? Dimentica. Vivacità? Come le temperature siberiane N. P. Spettatori interessati i due portieri. Sin dai primi minuti si capisce che sarà una serataccia per gli spettatori del Matusa. Per vedere la prima parvenza di azione ( detto sempre con molto eufemismo), bisogna attendere il 21’ quando sugli sviluppi di un corner il modenese Catellani svetta di testa trovando però l’opposizione di Bolzoni. Al minuto 38 ci prova Troianiello, ma la sua conclusione termina sulla Roma - Napoli. Proprio da una punizione di Napoli (inteso come il calciatore) dalla trequarti diventa un assist per Rickler con la complicità di Cortellini, ma il difensore non riesce ad intervenire in scivolata. Fine dei giochi e tutti al riposo.
I secondi quarantacinque minuti sono s’è possibile, ancora più brutti della prima frazione. Ad ergersi protagonista ci pensa il signor Candussio che inizia a distribuire cartellini a destra e manca. Intanto le notizie che arrivano dagli altri campi non sono certamente musica per la ciociaria. Il Gallipoli orfano del principe le suona alla Triestina che così interrompe la striscia positiva coincisa con l’avvento di Arrigoni. Il Padova supera il Grosseto. Lerda espugna il Menti, e soprattutto le Reggina sbanca il Conero proprio in chiusura. I punti dalla zona retrocessione passano da 4 a 2 per il Frosinone, che ha si interrotto l’emorragia di sconfitte ma visti i risultati il punto è un mezzo passo falso. La cosa che più preoccupa è l’involuzione di gioco. Non c’è un’identità. La squadra appare sfilacciata in ogni reparto. Moriero poi è anche sfortunato mai che azzeccasse un cambio. Serve un repentino cambio di passo per non cadere definitivamente nelle sabbie mobili dalle quali poi diventa durissima uscirne. In determinati casi, e di fronte ad uno spettacolo osceno, sarebbe gradito qualche passo indietro. Per il bene di tutti. Società, squadra, tifoseria, città. E’evidente che questa è oramai una situazione insostenibile. Rimangono undici giornate, sufficienti per invertire la rotta ma sufficienti anche per scagliarsi contro qualche iceberg. Sarebbe un vero peccato. Siamo uomini o caporali? direbbe il principe della risata..Qui però da ridere c’è ben poco.


