Frosinone che succede?
Francesco Rossi
Qualcosa non va, qualcosa si è rotto. La disfatta del Manuzzi lo ha certificato in tutta la sua pienezza con tanto di garanzia CE…La matematica si sa, non è opinabile ed i numeri impietosi delle ultime sei giornate (in attesa del recupero di martedì della gara casalinga col Brescia) inchiodano la banda di Moriero senza attenuanti. Troppo brutti per essere veri. 5 sconfitte e un pari con ben 16 reti al passivo e 4 all’attivo. Frutto quasi sempre, se si eccettua la sconfitta col Gallipoli, di partite senza nerbo, scialbe. E’ proprio questo ciò che più preoccupa di questa fase involutiva; l’assenza di reazione, come se la squadra scendesse in campo sapendo già di dover perdere attendendo soltanto l’ora del giudizio che puntualmente arriva. Una situazione paradossale se rapportata allo splendido inizio di stagione che vide i canarini veleggiare in vetta alla classifica in magnifica solitudine. C’e da chiedersi se la partenza a tutto gas è stata dovuta ad una mirata preparazione per accumulare quanti più punti possibili in vista dell’inverno, oppure semplicemente perché le avversarie incontrate erano ancora a corto di fiato. Se fosse vera la prima ipotesi ci sarebbe da che preoccuparsi. Ricaricare le pile non è mai semplice in tempi brevi. Data invece per buona la seconda, la preoccupazione sarebbe doppia in quanto allora questa squadra non reggerebbe il confronto quasi con nessuna. A questi perché deve, dovrebbe, rispondere solo il tecnico. Colui cioè che durante la settimana cura i ragazzi, li segue minuziosamente e sa, dovrebbe sapere, quali problematiche li attanaglia. Perché pensare che tutto vada per il meglio e che si tratta solo di un momento negativo in cui gira tutto storto, equivale a nascondersi dietro un dito.
Casomai è vero il contrario basti andare a rivedere la cronaca della gara interna con l’Albinoleffe. Né è plausibile sostenere che sia un problema di modulo. Come diceva Sacchi solo sono numeri ciò che davvero conta sono gli schemi accompagnati ovviamente da una adeguata condizione fisica. Anche un’idea di gioco sembra essere andata a ramengo in questi quasi ultimi due mesi. La forza d’urto dagli avversari è amplificata soprattutto dalla scarsa contrapposizione, anche se sconfitte come quella rimediata ieri lasciano ben poche possibilità di rimpianti. Contro la corazzata Bisoli anche il miglior Frosinone sarebbe uscito fuori pista senza attenuanti di sorta. Ma per fortuna dei gialloblu martedì si va nuovamente in campo per il recupero della gara col Brescia. Avversario sulla carta superiore ma che al pari dei padroni di casa non sta attraversando un bel momento. Neanche il cambio della guardia tra Cavasin e Iachini ha finora portato la dote sperata. Per evitare però l’ennesima disfatta occorre ritrovare compattezza, armonia tra i reparti e soprattutto solidità difensiva. Non è più tollerabile un altro giro a vuoto. Potrebbero iniziare a cadere parecchie certezze come la reale adeguatezza di Moriero per una categoria lunga e difficile come quella della cadetteria. Non è comunque detto che accada. Di sicuro c’è che continuando con questo ritmo, con questo passo l’ultima fermata dei sogni di gloria potrebbe essere davvero vicina per molti…


