Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

FROSINONE BRUTTO E IMPOSSIBILE. IL VICENZA RINGRAZIA E PORTA A CASA

autore
Francesco Rossi
sabato 17 aprile 2010, 19:45Frosinone
autore Francesco Rossi
17.04.2010 19:45Frosinone
Doveva essere la partita salvezza. Si è trasformata nell'ennesima Waterloo stagionale. Moriero sempre più in difficoltà forse andrebbe rimossso. In tribuna Beppe Incocciati e Nello Di Costanzo

FROSINONE (4-2-3-1): Frattali; Semenzato, Giubilato, Maietta, Bocchetti (dal 23' st Del Prete); Basha, Bolzoni; Troianiello, Caetano (dal 32' st Mazzeo), Basso; Santoruvo. All Moriero

Panchina: Sicignano, Scarlato, Ascoli, Cariello, Aurelio

VICENZA (4-4-2): Russo; Minieri, Di Cesare, Giani, Brivio; Madonna (dal 21'pt Gavazzi), Braiati, Botta, Rigoni (dal 43' st Ferri); Sgrigna, Bjelanovi (dal 13 st Margiotta). All Maran

Panchina: Cicioni Di Matteo, Gatti, Misuraca

 

Fischi impietosi al Matusa. Ma assolutamente meritati. Una volta c’era Profondo Rosso che rese famoso e lanciò Dario Argento. Oggi sarebbe più opportuno parlare di sprofondo gialloblu. Forse neanche la parapsicologa e sensitiva Helga Ulmann riuscirebbe a trovare il giusto rimedio. Il Frosinone incappa in una di quelle giornate dalla Luna storta che iniziano male e finiscono peggio. Abulico, senza nerbo, senza gioco. Il nulla assoluto. Nonostante l’appello di Moriero che senza giri di parole aveva detto che da questa partita dipendeva il futuro della sua squadra. Se il buongiorno è questo c’è da stare poco allegri. A nulla sono serviti tutti i tentativi da parte della società per dare una scossa. Silenzi stampa, ritiri, niente è stato efficace. Ed ora la strada per la salvezza si complica maledettamente in virtù anche della vittoria del Mantova. Il Vicenza? Uno per tutti (Sgrigna), tutti per Maran. L’abbraccio con il quale è stato letteralmente soffocato il tecnico dopo il goal è un segnale chiaro e tangibile, difficile in questo calcio di oggi. Rolando il rientrante parte con un 4-4-2 ma che in fase d’attacco diventa 4-3-3 con Madonna (e poi Gavazzi) sull’out destro che si affianca ai due davanti. Dietro marcature a zona, nonostante Di Cesare rimane incollato su Santoruvo. I padroni di casa tornano all’antico. La squalifica di Stellone costringe il tecnico a varare quel 4-2-3-1 utilizzato per quasi tutto l’arco della stagione. Che però, dopo mezz’ora di sbadigli, Moriero decide di trasformare in 3-4-3 con Bocchetti che si sgancia dalla difesa e i due esterni di centrocampo Basso e Troianiello, a dare una mano al bomber.

Inizio coi botti- Eppure i primi minuti facevano presagire ad una bella partita. Ci prova subito il Frosinone al 5’ con una punizione di Basha che però termina di poco alto. Passano 4 minuti e Santoruvo prova a sorprendere il portiere ospite.Ma Russo neutralizza. Si vede anche il Vicenza con Sgrigna il cui colpo termina di poco a lato. Al 18’ Troianiello pesca in area Santoruvo bravo a svettare di testa, altrettanto bravo Russo a neutralizzare. La partita vive su fiammate improvvise come quella al 22’ di Bjelanovic che con un pallonetto tenta di sorprendere Frattali. Alla mezz’ora una punizione a girare di Sgrigna mette i brividi al Matusa. Due minuti dopo l’unica vera grande occasione di tutta la gara per i ciociari: Calil và via in percussione serve molto bene Troianiello in area ma viene anticipato da Russo, la palla arriva sui piedi di Santoruvo che spara a botta sicura ma un miracoloso Di Cesare riesce a ribattere sulla linea. Praticamente termina qui la prima frazione.

Sgrigna goal- L’intervallo non porta consigli così le formazioni si ripresentano con gli stessi effettivi dei primi 45’. L’inizio però è al cloroformio e difatti per vedere un’azione degna di nota tocca attendere il 52’ quando Troianiello involatosi sulla destra giunge in area sparando però a lato. Immediata la reazione degli ospiti con Sasa Bjelanovic che scattato sul filo del fuorigioco tenta di sorprendere Frattali senza fortuna. Il Frosinone progressivamente si spegne e sparisce dal campo lasciando l’iniziativa ai veneti. I quali non si fanno pregare un solo istante. Poco alla volta guadagno metri su metri e prima della rete del vantaggio confezionano due nitide occasioni: la prima al 72’ con il subentrato Margiotta accolto calorosamente dai sui vecchi tifosi, ma Frattali devia di piedi. La seconda al 76’ con Sgrigna che costringe il portiere ciociaro a salvarsi in due tempi. Passano appena 60” e il fantasista di Maran si rifà con una splendida conclusine a girare che batte inesorabilmente l’estremo difensore di casa. Gran goal e tutti da Maran a festeggiare. Dagli spalti si capisce subito che sarà la rete che deciderà l’incontro visto il Frosinone all’opera fino a quel punto. Al 92’ però sui piedi di Basso l’occasione del pareggio ma Russo è attento e blocca. Finisce con l’importantissima vittoria degli ospiti che scavalcavo in classifica proprio il Frosinone ora più invischiato che mai. La prova di oggi è per certi versi sconcertante. Questa volta non sono in discussione le scelte di Moriero, ma l’atteggiamento dei suoi uomini. Dopo 36 partite i canarini non hanno un’identità. Spesso durante la stessa gara è come se sparissero dal campo. Spesso si viaggia per sussulti, per strappi. Di questo passo si rischia seriamente di retrocedere. Forse sarebbe il caso di tentare di dare l’ultima e decisiva scossa. In sole sei giornate il salvabile si può ancora salvare. Ma è giunta l’ora di mettere sul ponte di comando un comandante esperto e navigato che rimetta in sesto la nave per condurla verso il porto della salvezza. In una sola parola tocca esonerare Moriero. Il tempo è scaduto.

 

Altre notizie Frosinone