FROSINONE AL "MARTELLI", CONOSCIAMO IL MANTOVA
Francesco Rossi
Il calcio a Mantova vede la luce per merito di due pionieri: Ardiccio Modena e Guglielmo Reggiani e fondano, nel lontano 1906, il Mantua Football Club. La società, che giocava in piazza Virgiliana, ha vita breve (sparisce l'anno dopo) ma viene ricordata per essere stata la prima in provincia di Mantova. L'esperienza non va persa: Modena fonda la Vis et Virtus e Reggiani, per non essere da meno, il Gruppo del Calcio. Ma nel 1911, le due entità si fondono dando vita all'Associazione Mantovana del Calcio (A.M.C.). Le cose però non vanno affatto bene e nel 1913 duo decide, a causa di dissapori interni, di uscire dalla società per fondare lo Juventus Football Club Mantova. Questo nuovo club riesce a ritaglirsi una spazio importante, tanto che i dirigenti della Mantovana decidono di riappacificarsi con Reggiani, che viene invitato a ritornare, in compagnia dei suoi giocatori. Viene costruito nel frattempo il primo vero campo da calcio, all' Ippodromo del Te. Fu così che la Mantovana partecipò al suo primo vero campionato nel 1914-15, categoria promozione. Nel frattempo l'A.M.C. aveva deciso di cambiare nome, utilizzando il più comodo Associazione Calcio Mantova e organizzando amichevoli e partite con sempre maggior frequenza. Si ritorna ad una competizione ufficiale nel 1919-20: il Mantova è iscritto al Girone Emiliano del Campionato di Prima Categoria (valevole per lo scudetto). Cominciano i primi derby, le prime soddisfazioni, le prime sconfitte. La squadra termina al terzo posto, alle spalle di Bologna e Modena. L'anno successivo, sempre nel girone emiliano, arriverà un secondo posto. L'accesso alle semifinali è già un buon risultato e il Mantova nulla può contro gli squadroni del Torino e del Legnano. Si arriva così al campionato 1921-22, famoso per essere quello dello scisma. Si creano due campionati: quello della Figc, vinto dalla Novese, e quello della neonata Confederazione Calcistica Italiana, al quale parteciparono quasi tutte le grandi dell'epoca, Mantova compreso. Passa qualche anno e il Mantova conosce l'onta della prima retrocessione. È il 1923 e ai virgiliani non riesce l'ennesimo miracolo. Col ritorno in Prima Divisione nel 1924, vengono organizzati i primi treni speciali del tifo: il primo in assoluto è per Modena, per il match in campo neutro contro la SPAL. Seguiranno quelli per Verona, Bologna e Padova. A fine stagione si rende necessario uno spareggio salvezza contro la SPAL, giocato a porte chiuse a Milano il 20 agosto 1925 alle 8 di mattina: fu vittoria per 3-1 e salvezza. Il miracolo non si ripete l'anno successivo, visto che il Mantova arriva ultimo, con soli 8 punti all'attivo. Alcune stagioni del tutto anonime vengono interrotte nel torneo 1951-52 con Marmiroli come allenatore: secondo posto finale, che comunque garantisce l'accesso alla nuova Serie C nazionale. Inizia la discesa, causata soprattutto da motivi finanziari. L'anno dopo infatti Marmiroli viene esonerato dopo la quinta sconfitta consecutiva. Al suo posto arriveranno prima Topolini-Mosca, poi Biffi: il decimo posto finale non è comunque male, per i mezzi a disposizione. L'epopea del così detto "Piccolo Brasile" comincia nel 1955-56: una bella favola, che proietta i virgiliani dall'inferno all'olimpo del calcio italiano. Il nome "Piccolo Brasile" venne coniato da un giornalista di Lucca. Il Mantova era impegnato in terra Toscana: di fronte al gioco spumeggiante, il cronista non seppe trattenersi e confessò che gli sembrava di trovarsi ad ammirare il Brasile, invece che il Mantova. Il mito era nato. A questa squadra sono legati indissolubilmente alcuni grandi personaggi. Impossibile non citare colui che seppe plasmare il carattere dei giocatori, guidandoli da bordo campo: Edmondo Fabbri, il popolare "Omino di Castelbolognese". Altro "deus ex machina" di questa squadra straordinaria fu Italo Allodi, giunto a Mantova da Suzzara (sua città d'adozione) nelle vesti di calciatore ed affermatosi poi come il primo, vero general manager italiano. Fabbri poi andò alla Nazionale, Allodi disegnò la grande Inter di Angelo Moratti: con queste basi dunque il Mantova entrò di diritto nell'èlite del calcio, salvo poi, purtroppo, compiere il cammino inverso qualche anno dopo. Il primo anno di Fabbri in terra virgiliana fu di assestamento: si punta sui giovani, si cerca in provincia chi portare al Martelli. Da Governolo arrivano William Negri e Giorgio Veneri. Fabbri riuscirà ad amalgamare per bene il tutto, portando i biancorossi a centrare la seconda promozione consecutiva. Si approda in serie C. Grande spettacolo in campo, emozioni a non finire. A poche giornate dal termine, il Mantova è secondo, dietro al Siena. Il destino vuole che i virgiliani si rechino proprio in Toscana: i biancorossi si impongono per 2-0 con gol di Turatti e Recagni: è aggancio. In campionato finiscono a pari punti, serve lo spareggio in campo neutro a Genova, il 28 giugno 1959. Ancora una volta il cuore e la grinta del Mantova hanno la meglio: si vince 1-0, rete di Fantini. Viene così ottenuta la promozione in Serie B. La squadra venne seguita da diecimila tifosi che si portarono al Marassi per quella sfida, che resta una delle più belle pagine sportive che Mantova abbia vissuto. Alcuni giocatori vengono richiesti da squadre ben più blasonate e se ne vanno. Parliamo di Fantini, Micheli, Recagni, Bibolini e Turatti, che fanno le valigie. Il primo anno in B è d'assestamento, classificandosi al quinto posto.Nella stagoine 1960-61, l'OZO esplode: solo il Venezia arriva davanti ai biancorossi, forte di una contestata vittoria (3-2) casalinga. La sicurezza matematica della promozione in Serie A avviene in casa col Brescia (2-0), alla terz' ultima gara, in mezzo ad un tripudio popolare e tutti i protagonisti portati in trionfo. In quattro anni il Mantova è passato dalla quarta serie all'Olimpo del calcio: una bella favola che in riva al Mincio sperano di poter replicare. La società, presieduta da Peppe Nuvolari, provvede all'ingaggio degli stranieri. Dal Santos arriva Angelo Benedicto Sormani, vice di Pelé; dalla Svizzera Tony Alleman, quindi un altro brasiliano, Nelsinho, che non darà buona prova delle sue capacità tecniche. Alla conclusione del campionato il Mantova chiude al 9° posto con 32 punti, migliore risultato della sua storia. Seguiranno stagioni con alterne fortune con rtetrocessioni e pronte risalite, fino al 1973 che di fatto chiude la gloriosa storia mantovana del grande calcio. I 30 e più anni successi, fino ai giorni nostri saranno un’alternanza di fallimenti, promozioni, retrocessioni, un cammino abbastanza tribolato. Fino all’arrivo in società di Fabrizio Lori. La rinascita, l’ennesima in realtà, prende corpo ed inizia agli albori delle stagione 2003-04 quando una geniale intuizione del direttore sportivo Giuseppe Magalini, porta sulla panchina dei virgiliani Domenico Di Carlo, alla sua prima esperienza da allenatore professionista dopo un anno alla guida della Primavera del Vicenza. L'inizio è difficile, ma con l'arrivo della primavera e di alcuni innesti, la squadra si ritrova e inanella una serie continua di risultati positivi. Il Mantova conquista la vetta che manterrà fino alla fine del campionato; l'apoteosi è raggiunta nel derby con la Cremonese, con oltre 8000 spettatori al Martelli. Il Mantova si impone per 2-0 e distanzia di 9 punti la seconda a tre giornate dal termine. Solo un punto divide i biancorossi dalla C1. Il destino vuole che non serva nemmeno quello: il Sudtirol per esigenze di calendario è costretto ad anticipare al sabato la partita successiva: il suo pareggio 0-0 con l' Olbia, sancisce la promozione matematica del Mantova; è il 24 aprile 2004. La squadra apprende la notizia in pullman mentre stanno raggiungendo Biella. Cominciano i festeggiamenti, che proseguono in autogrill e poi nella città piemontese. Anche per i tifosi è una festa: il Mantova torna in C1 dopo 11 anni e dopo aver vinto due campionati di Serie C2 nell'arco di un decennio. Il 19 giugno 2004 Castagnaro cede la quota di maggiornaza della società a Fabrizio Lori, giovane ma già affermato capitano d'industria mantovano alla guida di un colosso leader mondiale nella produzione di materie plastiche. Lori diventa presidente del Mantova, Castagnaro assume la carica di Vice Presidente. In panchina resta Mimmo Di Carlo, che porta i biancorossi in cima alla classifica esattamente al termine del girone d'andata. I virgiliani conservano la vetta per una sola giornata e vengono superati dalla Cremonese, e viene conquistato il diritto a disputare i playoff. Il Mantova inizia play-off col botto: vittoria per 4 - 2 a Frosinone e finale ipotecata. Il match di ritorno è una pura formalità e va ricordato per uno strepitoso gol di Paolo Poggi in rovesciata. La finale viene disputata contro il Pavia, che ha eliminato il Grosseto. La partita d'andata sembra mettersi male in quanto gli uomini di Torresani si portano in vantaggio con un calcio di punizione dell'ex Sciaccaluga deviato dalla barriera. Caridi, tuttavia, riporta il risultato in parità con un gol segnato sotto la curva occupata da 1.500 tifosi mantovani. Alessandro Noselli, subentrato a Dario Hubner, firma una doppietta e riscatta così un torneo fino a quel momento per lui avaro di soddisfazioni, consentendo nel contempo al Mantova di poter affrontare la partita di ritorno con una certa tranquillità. Il 19 giugno la partita Mantova - Pavia si disputa al cospetto di oltre 12.000 spettatori in delirio, ai quali vanno aggiunte altre migliaia di persone che seguono l'incontro su un maxi schermo allestito in Piazza Sordello. All'8° del primo tempo i palloni alle spalle del portiere pavese Bressan sono 3, in virtù della doppietta di Graziani e del gol di Lanzara. Il resto è una lunga, infinita festa che coinvolge tutta la provincia e colora di biancorosso l'estate che precede l'inizio del torneo che segna il ritorno della compagine virgiliana in serie B, dopo ben 32 anni. Anche in B la squadra si fa vrispettare con il 4° posto finale, che vuole dire play off. Nella semifinale supera il Modena, classificatosi 5°, grazie a due pareggi (0-0 esterno e 1-1 casalingo) e dunque alla migliore posizione di classifica. Nella finale di andata, che assegna un posto in serie A, ha superato il Torino per 4-2 a Mantova, mettendo una seria ipoteca sulla promozione in serie A. Nella partita di ritorno, però, il Torino riesce a ribaltare il risultato e vincendo per 3-1,dopo i tempi supplementari sale in serie A L'11 giugno 2007 la dirigenza annuncia il nuovo allenatore dell'ACM: è Attilio Tesser, reduce da due brevi esperienze in A con Cagliari e Ascoli. Domenico Di Carlo va ad allenare il Parma. La società opera una sontuosa campagna acquisti, portando a Mantova tra gli altri l'ex azzurro Stefano Fiore, messo fuori rosa al Valencia, Dario Passoni, titolare della storica stagione in Coppa UEFA del Livorno, Giorgio Corona dal Catania, Gianluca Pegolo portiere dell'Hellas Verona, Jacopo Balestri dal Torino e Giorgio Lucenti ancora dal Catania. A seguito degli scarsi risultati ottenuti e del gioco espresso nelle ultime partite l'allenatore Tesser il 24 febbraio 2008 viene esonerato. Il 25 febbraio la società comunica che il nuovo allenatore è Giuseppe Brucato che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2008, poi prolungato fino al 30 giugno 2009, che lo conferma quindi alla guida della squadra anche nella stagione 2008/2009. Il 27 ottobre 2008, il presidente Fabrizio Lori (in seguito alla brutta sconfitta interna rimediata contro il Parma) decide di sollevare dall'incarico di allenatore Brucato. Al suo posto arriva Alessandro Costacurta, grande carriera da calciatore nelle file del Milan e al suo esordio assoluto da allenatore. Lori raggiunge l'intensa biennale con l'ex difensore del Milan, che ha rifiutato le offerte del Pisa (in estate) e del QPR di Flavio Briatore. Nella finestra di mercato di gennaio l'unico arrivo in casa biancorossa riguarda Roberto D'Aversa in prestito dal Treviso, mentre se ne vanno, sempre in prestito, Dario Passoni al Piacenza e Christian Jidayi al Bassano. Il 9 febbraio Costacurta si dimette, al suo posto la società ingaggia Mario Somma, che avrà al suo fianco come secondo Alessandro Nuccorini, commissario tecnico della nazionale italiana di calcio a 5. Il Mantova chiude la stagione al 13° posto, assicurandosi così la permanenza nella serie cadetta per il quinto anno consecutivo. Nell'estate 2009, il presidente Fabrizio Lori ingaggia Michele Serena: non c'è un obiettivo prefissato, se non quello di cercare di ottenere il miglior risultato possibile, lo scopo è quello di aprire un nuovo ciclo basato sul settore giovanile. Vengono ceduti Denis Godeas alla Triestina e Giorgio Corona al Taranto. Inoltre vengono acquistati il giovane difensore Alessandro Lambrughi dalla Pro Sesto, il centrocampistaDavide Carrus dal Bologna e, nell'ultimo giorno di mercato, l'attaccante Maurizio Nassi dal Brescia Nelle prime 17 giornate del Campionato di Serie B 2009/2010 il Mantova ha ottenuto due vittorie contro Grosseto e Piacenza, otto pareggi e sette sconfitte.
Cronistoria dell' Associazione Calcio Mantova
• 1911: Nasce l' Associazione Mantovana del Calcio.
• 1918: Assume denominazione Associazione Calcio Mantova.
• 1919-20: 3° nel Girone Eliminatorio Emiliano.
• 1920-21: 4° nel Girone Semifinale C Nazionale.
• 1921-22: 4° nel girone A di Prima Divisione.
• 1922-23: 9° nel girone A di Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione.
• 1923-24: 6° in Seconda Divisione. Ripescata in Prima Divisione per motivi giudiziari.
• 1924-25: 11° nel girone B di Prima Divisione.
• 1925-26: 12° nel girone B di Prima Divisione. Retrocesso nella cadetteria.
• 1926-27: 7° nel girone B della Prima Divisione Cadetta, ex Seconda Divisione.
• 1927-28: 7° nel girone B della Prima Divisione Cadetta.
• 1928-29: 7° nel girone C della Prima Divisione Nord declassata per riforma dei tornei.
• 1929-30: 10° nel girone C della Prima Divisione Nord.
• 1930-31: 5° nel girone eliminatorio A di Prima Divisione Interregionale, la C dell'epoca.
• 1931-32: 3° nel girone eliminatorio A di Prima Divisione Interregionale.
• 1932-33: 10° nel girone eliminatorio E di Prima Divisione Interregionale.
• 1933-34: 6° nel girone eliminatorio D di Prima Divisione Interregionale.
• 1934-35: 6° nel girone eliminatorio E di Prima Divisione Interregionale.
• 1935-36: 7° nel girone A di Serie C.
• 1936-37: 7° nel girone A di Serie C.
• 1937-38: 15° nel girone A di Serie C.
• 1938-39: 7° nel girone eliminatorio B di Serie C.
• 1939-40: 2° nel girone eliminatorio B di Serie C.
• 1940-41: 2° nel girone eliminatorio B di Serie C.
• 1941-42: 3° nel girone eliminatorio B di Serie C.
• 1942-43: 3° nel girone eliminatorio B di Serie C.
• 1943-1945: Attività sospesa per cause belliche.
• 1945-46: Ammessa alla Serie Mista B-C Alta Italia. 10° nel girone B.
• 1946-47: 8° nel girone B di Serie B.
• 1947-48: 10° nel girone B di Serie B. Retrocesso in Serie C.
• 1948-49: 5° nel girone B di Serie C.
• 1949-50: 9° nel girone B di Serie C.
• 1950-51: 4° nel girone B di Serie C.
• 1951-52: 2° nel girone B di Serie C.
• 1952-53: 10° in Serie C.
• 1953-54: 18° in Serie C. Retrocesso in IV Serie.
• 1954-55: 3° nel girone C di IV Serie.
• 1955-56: 3° nel girone C di IV Serie.
• 1956-57: 2° nel girone C di IV Serie. Assume la denominazione Ozo Mantova.
• 1957-58: 1° nel girone B di IV Serie. Promosso in Serie C.
• 1958-59: 1° nel girone A di Serie C. Promosso in Serie B.
• 1959-60: 5° in Serie B.
• 1960-61: 2° in Serie B. Promosso in Serie A. Torna alla denominazione Associazione Calcio Mantova.
• 1961-62: 9° in Serie A.
• 1962-63: 12° in Serie A.
• 1963-64: 13° in Serie A.
• 1964-65: 18° in Serie A. Retrocesso in Serie B. • 1965-66: 3° in Serie B. Promosso in Serie A.
• 1966-67: 9° in Serie A.
• 1967-68: 16° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
• 1968-69: 11° in Serie B.
• 1969-70: 4° in Serie B.
• 1970-71: 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
• 1971-72: 15° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
• 1972-73: 18° in Serie B. Retrocesso in Serie C.
• 1973-74: 7° nel girone A di Serie C.
• 1974-75: 11° nel girone A di Serie C.
• 1975-76: 6° nel girone A di Serie C.
• 1976-77: 11° nel girone A di Serie C.
• 1977-78: 3° nel girone A di Serie C.
• 1978-79: 13° nel girone A di Serie C1.
• 1979-80: 12° nel girone A di Serie C1.
• 1980-81: 5° nel girone A di Serie C1.
• 1981-82: 16° nel girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
• 1982-83: 3° nel girone B di Serie C2.
• 1983-84: 4° nel girone B di Serie C2.
• 1984-85: 6° nel girone B di Serie C2.
• 1985-86: 2° nel girone B di Serie C2. Promosso in Serie C1.
• 1986-87: 15° nel girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
• 1987-88: 1° nel girone B di Serie C2. Promosso in Serie C1.
• 1988-89: 9° nel girone A di Serie C1.
• 1989-90: 5° nel girone A di Serie C1.
• 1990-91: 18° nel girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
• 1991-92: 4° nel girone A di Serie C2.
• 1992-93: 1° nel girone A di Serie C2. Promosso in Serie C1.
• 1993-94: 2° nel girone A di Serie C1. La società viene radiata per fallimento finanziario.
• 1994: Nasce il Mantova Calcio 1994, che acquisisce il titolo del Porto '78 e riparte dal campionato di Eccellenza Emiliana.
• 1994-95: 1° in Eccellenza Emiliana. Promosso nel C.N.D..
• 1995-96: 2° nel girone C del C.N.D.
• 1996-97: 1° nel girone D del C.N.D. Promosso in Serie C2.
• 1997-98: 8° nel girone A di Serie C2.
• 1998-99: 3° nel girone A di Serie C2.
• 1999-00: 7° nel girone A di Serie C2.
• 2000-01: 6° nel girone A di Serie C2.
• 2001-02: 9° nel girone B di Serie C2.
• 2002-03: 4° nel girone A di Serie C2. La società riprende il nome originario di Associazione Calcio Mantova 1911.
• 2003-04: 1° nel girone A di Serie C2. Promosso in Serie C1.
• 2004-05: 2° nel girone A di Serie C1, vince i playoff col Pavia. Promosso in Serie B.
• 2005-06: 4° in Serie B, perde la finale playoff col Torino.
• 2006-07: 8° in Serie B.
• 2007-08: 9° in Serie B.
• 2008-09: 13° in Serie B
Rosa 2009-2010
1 P Mirko Bellodi
3 D Marco Esposito
4 C Manuel Spinale
5 D Mattia Notari
7 C Mattia Marchesetti
8 C Gianluca Nicco
9 A Simone Cavalli
10 C Gaetano Caridi
11 A Simone Malatesta
12 P Alex Valentini
14 C Claudio Grauso
16 C Davide Carrus
17 C Stefano Mondini
18 C Alain Pierre Mendy
19 C Fabrizio Avanzini
20 C Tomas Locatelli
21 A Giovanni Abate
22 D Matteo Lanzoni
23 D Federico Rizzi
24 D Andrea Moretto
25 D Giammauro Serone
26 A Michel Leveque
27 C Gennaro Marigliano
28 D Simone Pizzuti
31 P Jasmin Handanovič
32 D Riccardo Fissore
33 C Emiliano Tarana
44 D Alessandro Lambrughi
46 C Iacopo Rocchicchioli
51 C Federico Carlini
71 D Carlo Gervasoni
77 D Simone Salviato
90 C Ronaldo Pompeu Da Silva
91 A Maurizio Nassi
99 P Alessandro Iacobucci
All Michele Serena


