BASSO-TROIANIELLO TUTTO IN 6 MINUTI. GALLIPOLI GOOD BYE
Francesco Rossi
Stadio Comunale Matusa campionato serie B Tim 34° giornata ore 19:00
FROSINONE (4-4-2): 26 Frattali; 77 Semenzato (Guidi dal 42' st), 22 Maietta, 23 Giubilato, 25 Bocchetti; 18 Troianiello, 4 Basha, 5 Bolzoni, 17 Basso; 90 Stellone (dal 38'pt Scarlato), 9 Santoruvo (dal 39' st Ascoli): All Moriero
PANCHINA: 1Sicignano, 32 Del Prete, 6 Scarlato, 19 Ascoli, 21 Aurelio, 10 Calil, 83 Mazzeo
GALLIPOLI (3-4-3) 12 Koprivec; 19 Sosa, 77 Grandoni, 3 Pallante (dal 24' st Mounard); 2 Daino, 4 Pederzoli, 16 Filkor, 25 Scaglia; 8 Mancini (dal 30' st Lazzari), 10 Artistico, 22 Abbate (dal 1' st Paez) All Ezio Rossi
PANCHINA 84 Garavano, 5 Viana 33 Tagliani, 23 Lazzari, 11 Mounard, 80 Centi, 21Paez
ARBITRO: Gava di Conegliano
Simone Basso come Flash Gordon e il Frosinone vola sul razzo spaziale in viaggio verso il pianeta della salvezza. Questa volta però non c’è nessuna invenzione del dott. Zarkov. Capitan Moriero si limita ad un accorgimento tattico snaturando i tre fantasisti per dare la spazio alla seconda punta. La ricetta è semplice quanto efficace. Il 4-4-2 mette le ali ai due esterni come una famosa bevanda alcolica, e la pratica Gallipoli è bella che chiusa al sesto giro di lancetta. Già fatto? Si ma a scanso di equivoci è doveroso sottolineare che non è stato nulla di trascendentale. La pochezza, non solo offensiva, degli ospiti è qualcosa di disarmante. Così Basso e Troianiello capitalizzano al massimo le prime due occasioni.
Gli ospiti si schierano con un 3-4-3 solo sulla carta, la pratica è rimasta nel chiuso degli spogliatoi. Difatti nella fase di non possesso palla Ezio Rossi si copre con 5 dietro. Piazzando Sosa su Santoruvo e Abbate su Stellone. Ai tre difensori centrali (con Grandoni) si aggiungono Daino a destra e Pallante dalla parte opposta per un 5-3-2 d’altri tempi. Ma il piano tattico salta subito.
Doppio Colpo. Neanche il tempo di accomodarsi in tribuna che il Matusa esplode. Santoruvo prolunga di testa verso l’accorrente Basso il quale tenta una prima conclusione che viene respinta da Koprivec la palla torna ancora al numero 17 ciociaro che non sbaglia. Grandi festeggiamenti in panchina. La partita si mette subito in discesa come troppe volte successo quest’anno ma con esiti finali poi diversi. Accenna una timida reazione il Gallipoli con Mancini. Sul capovolgimento di fronte arriva il raddoppio del Frosinone. Bocchetti calibra un perfetto cross in area sul quale si avventa Santoruvo di testa ma Koprivec respinge, capisce tutto Stellone che batte a rete, Troianiello sopraggiunto dalle retrovie prolunga oltre la linea, 2-0 e scacco al re. Ci sono tutti i presupposti affinché sia un successo. Il doppio colpo è di quelli micidiali che lasciano il segno. I padroni di casa decelerano un po’ lasciando l’iniziativa ai salentini che si fanno vivi al 19’ con Pederzoli che tenta di impensierire Frattali. Prima di un finale di tempo incandescente si rivede Troainiello la cui conclusione però si perde sul fondo. Alla mezz’ora quanto fatto rischia di essere vanificato. Giubilato commette un fallo da ultimo uomo su Mancini che si stava involando pericolosamente. Gava non ha dubbi ed estrae immediatamente il rosso. Moriero corre ai ripari; fuori Stellone dentro Scarlato che rischia di entrare nel guinnes dei primati facendosi ammonire prima ancora di mettere piede sul terreno di gioco.
Frattali inoperoso. Nella ripresa ci si aspetta un Gallipoli proiettato in avanti all’arma bianca nel tentativo di ristabilire la parità. Nulla di più sbagliato. Anzi sono ancora i padroni di casa ancora con Basso la cui conclusione sfiora il palo alla destra del portiere giallorosso. La partita va avanti al piccolo trotto. Il Frosinone non pigia e cerca di addormentarla e per la verità non si deve impegnare neanche tanto per riuscirvi. Al 76’ una punizione di Basso da 30 metri sfiora la traversa. Il Gallipoli si rivede all’80’ con un destro al volo di Pederzoli che non impensierisce minimamente Frattali. All’88’ i padroni di casa potrebbero triplicare con Basha al culmine di un perfetto contropiede impostato da Troianiello ma l’albanese spreca l’attimo e permette a Koprivec di bloccare. Termina così con la vittoria del Frosinone dopo 7 partite nelle quali aveva racimolato appena due punti. Da salvare sicuramente il risultato e la ritrovata freschezza atletica di alcuni suoi uomini come gli autori del goal veri stantuffi di un motore che è tornato a girare a pieno regime. Il Gallipoli. Sui pugliesi non c’è molto da dire. La crisi è latente. Tecnica e soprattutto mentale. Non ha un terminale offensivo che in questa categoria è fondamentale. Qualche piede buono c’è, come Scaglia o Mancini, ma da soli non bastano per tirare la carretta. Il calcio è vero che non è scienza esatta, ma se la logica prevarrà sulla fantasia per la città perla dello Jonio si spalancheranno le porte della Prima Divisione. Rossi non ha la bacchetta magica ma qui neanche la fata turchina riuscirebbe a fermare la spirale negativa che si è abbattuta in questa disgraziata annata per i colori giallorossi.


