TIRRENO - QUATTRO SCHIAFFONI AI... CATTIVI PENSIERI
Quattro schiaffi al Mantova, quattro schiaffi a quella brutta aria che si era addensata dalle parti del Castellani. Le luci del turno infrasettimanale, invece, illuminano un Empoli che non è straripante, ma che stavolta accelera e colpisce nei momenti giusti confermandosi un rullo compressore sul terreno amico (per riparlare di playoff, però, serve un cambio di rotta in trasferta).
Gol lampo. L’Empoli riparte col solito 4-3-1-2, ma se il copione è lo stesso cambiano gli intepreti. A sopperire all’emergenza difensiva, infatti, c’è Cupi, ma più sorprendenti sono l’inserimento di D’Amico in mediana (con Valdifiori play e Musacci a tirare il fiato) e, soprattutto, l’esclusione del bomber Eder (in ottica turnover). Prima di poter verificare se le scelte siano giuste, però, la gara prende già una strada precisa. Dopo meno di 240 secondi, infatti, Coralli pesca Vannucchi nel corridorio giusto e il capitano fa mezzo campo palla al piede (coi virgiliani che inseguono vanamente per rimediare all’assurdo posizionamento della linea difensiva) prima di infilare Handanovic in uscita. Il Mantova, che sceglie il 4-3-2-1 con Cavalli unica punta, prova a scalare la montagna soprattutto con gli inserimenti senza palla di Tarana, ma al 17’ perde il suo uomo migliore, Locatelli, per un problema muscolare e il passaggio al 4-4-2 (con Nicco a destra) rende più prevedibile la manovra. Pur non esagerando, dunque, l’Empoli controlla senza affanni (e, quando succede, Bassi “mura” Cavalli) e proprio allo scadere scava il solco con uno “strappo” che coinvolge tutti gli attaccanti: Saudati inventa, Vannucchi rifinisce e Coralli viene steso da Salviato a pochi centimetri dal gol. Per Doveri è rigore (poco prima non aveva visto una spinta di Rizzi su Marianini) ed espulsione del difensore biancorosso. Dal dischetto Coralli ringrazia e manda i suoi a prendere un the dolcissimo.
Senza storia. La ripresa inizia con gli stessi interpreti, perché Serena arretra Tarana a fare il terzino destro disegnando una sorta di 4-4-1. L’Empoli controlla agevolmente la gara tenendo i ritmi bassi e piazzando qualche accelerazione non appena si crea lo spazio dove buttarsi. La rapidità di Eder e Fabbrini (dentro per Saudati e Valdifiori al 14’) fa il resto. Ne approfitta Coralli, così, che firma la rete numero 13 in campionato chiudendo definitivamente la storia del match. Nei restanti 30’, infatti, c’è tempo per il debutto assoluto in B del giovane Mori (classe ’90), che rivela Cupi al 31’ e per un altro tredicesimo acuto: quello di Eder. Il resto, paratona di Bassi su Tarana a parte, è noia.


