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TIRRENO - MARTUSCIELLO METTE IN GUARDIA GLI AZZURRI

TIRRENO - MARTUSCIELLO METTE IN GUARDIA GLI AZZURRI TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
mercoledì 3 marzo 2010, 11:33Empoli

Non è facile, in una carriera, contribuire a scrivere le pagine di storia di una squadra. Eppure c’è anche chi, come Giovanni Martusciello, lo ha fatto non una ma ben due volte. Prima nel meraviglioso Empoli di Spalletti, col gol di Firenze com ciliegina su una torta già gustosa, poi nel Cittadella, con l’onore di indossare la fascia di capitano nella prima apparizione dei veneti in B. L’attuale collaboratore tecnico di Sasà Campilongo, insomma, è l’uomo giusto per anticipare i temi di una sfida, quella di sabato al Tombolato, che nasconde mille insidie.

«Empoli è casa mia - spiega “bello guaglione” - e, ovviamente, è il posto dove sono stato meglio. Subito dopo, però, viene Cittadella. E’ una città piccola, equilibrata e molto bella. Dico la verità, accettai a fatica le richiesta dei veneti perché manco sapevo dove fossero, però poi mi hanno fatto vivere due anni strepitosi. Abitavo in centro, dentro le mure, e ho conosciuto tante persone con cui sono ancora in contatto».

Anche nella squadra?

«Persone di contorno. Magazzinieri, segretari e via dicendo. Gente che, come capitava qui durante la gestione Spalletti, sta vicino alla squadra per pura passione. E’ questa la vera forza del Cittadella».

E sul campo?

«E’ una squadra che ha valori importanti e organizzazione. Ma, soprattutto, è una squadra umile. Prepara e vive le partite come facevamo noi allora. E cioé sentendosi inferiore. Si aggrappa all’orgoglio e alla voglia, cioé, per poi colpirti con le qualità, e non sono poche, che ha».

Dunque l’Empoli è atteso da una gara insidiosa.

«Molto insidiosa. Perché ti trovi a giocare al Tombolato che è più o meno come il nostro Sussidiario, perché credi di essere comunque più forte di un avversario che ha poca storia. Ma se cadi in queste trappole ne esci di sicuro con le ossa rotta. L’Empoli, sia chiaro, ha le possibilità per fare risultato in casa del Cittadella. Ma deve giocare con umiltà e voglia almeno pari a quelle dei veneti».

Visto il rendimento in trasferta non dovrebbe neanche essere un grosso problema...

«In effetti è così. Noi non dobbiamo pensare alla classifica, ma a quei miseri 7 punti che abbiamo racimolato lontano dal Castellani. In trasferta siamo da ultimo posto e dovremo giocare proprio con lo spirito di chi ha bisogno di punti come del pane, quello di chi insegue la salvezza».

Ma perché l’Empoli è così disastroso fuori casa?

«Un’idea ce la siamo fatta. Ma è giusto che resti dentro lo spogliatoio».

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