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TIRRENO - GUITTO, UN CONDENSATO DI TALENTO

TIRRENO - GUITTO, UN CONDENSATO DI TALENTO TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
venerdì 26 marzo 2010, 08:50Empoli

Ha imparato l’arte del pallone come fanno tanti ragazzi di Napoli. Per strada, sognando Maradona, con la speranza che la vita ti regali un’opportunità. Roberto Guitto, classe 1991, è nato e cresciuto in rione Traiano, sud est della città. Lui ha avuto in dono il talento e un po’ di fortuna che non guasta mai. Oggi è una promessa del calcio italiano, un gioiello alla corte di Ettore Donati nella Primavera azzurra. Uno dei migliori giocatori all’ultimo torneo di Viareggio. Fisico non irresistibile, è un genietto che fonda tutto il suo talento su controllo di palla, inventiva e visione di gioco. Per non parlare del suo mancino, arma in più dell’insostituibile numero 10 della mediana azzurra, che in passato ha giocato anche in nazionale Under 16. Ammiratori ne ha tanti ma lui predica umiltà. «Spero un giorno di arrivare in alto, magari proprio con l’Empoli. Ho già assaggiato il sapore della grande ribalta giocando in Coppa Italia, a Catania. Sensazioni super ma ora voglio crescere». Guitto lascia Napoli e il Napoli (giovanili) per approdare a Empoli pochi anni fa, trova qui una seconda casa e, in campo, un nuovo ruolo.

«Sono nato come mezzapunta ma mister Ettore Donati ha scelto di impiegarmi come mediano. In effetti, il mio fisico è più adatto per quel ruolo, mi trovo bene anche se mi sarei aspettato qualche gol in più all’attivo». Con Donati, Guitto ha un rapporto speciale e lo dice apertamente. «Non mollare mai e condurre una vita sana, sono questi i consigli che mi dà a chiare lettere. Gli vogliamo bene tutti e io in particolare». Roberto vive da solo a Spicchio, una sorella e un fratello, anche lui calciatore nella Massa Lubrense, che vede poco ma che seguono sempre le sue gesta. Guitto sta vivendo un’ottima stagione: sempre titolare e alcuni gol. Ma anche qualche rammarico per alcune partite andate male. «Abbiamo una squadra tecnicamente molto forte - dice il ragazzo - ma ancora ci manca quel pizzico di cattiveria in più che ci avrebbe forse permesso di centrare due obiettivi importanti». Il riferimento è rivolto, ovviamente, sia alla finale persa della Coppa Carnevale sia al mancato approdo alla finale di Coppa Italia. «La stagione rimane ottima - conclude - ma, di fatto, adesso ci resta solo il campionato. Gli ultimi due derby vinti con Siena e Fiorentina ci hanno ridato slancio in classifica, domani abbiamo il Modena e non vogliamo per nulla al mondo sbagliare». Parola del folletto azzurro.

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