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TIRRENO - CORVIA APRE IL LIBRO DEI RICORDI

TIRRENO - CORVIA APRE IL LIBRO DEI RICORDI TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
martedì 30 marzo 2010, 11:17Empoli

E’ una vita segnata dal giallorosso, la sua. Quello di Roma e della “sua” Roma prima, quello del Lecce adesso. Eppure nel cuore di Daniele Corvia c’è anche un pizzico di azzurro. La sua stagione vissuta nell’Empoli, infatti, ha lasciato decisamente il segno.

Il suo primo ritorno da avversario al Castellani, dunque, avrà un sapore speciale. «E’ vero - ammette il bomber della prima della classe - perché a Empoli sono stato benissimo e perché ha Empoli ho lasciato molti amici. Ad esempio mi sento spesso, per telefono, con Cupi e Saudati e ritrovarli sarà un piacere».

E coi tifosi?

«Anche con loro il rapporto è stato splendido. Mi hanno voluto bene e incitato anche nei momenti più difficili. Alla fine, poi, mi hanno premiato con il “Leone d’argento” e, sono sincero, ne vado molto fiero».

Eppure la stagione non è stata tutta rose e fiori.

«E’ vero. Anzi, anche oggi non mi capacito della nostra mancata promozione. Avevamo una squadra fortissima, più forte di quanto non sia oggi il Lecce. Ogni tanto ne parliamo anche con i compagni, quelli attuali, e neppure loro riescono a rendersene conto. Meglio non pensarci».

Anche quest’anno, a dire il vero, c’è qualcosa di strano nel rendimento degli azzurri.

«Lo so benissimo. E’ che in casa vola e fuori fa fatica».

Sembra informato...

«Lo sono. Quello dell’Empoli è il primo risultato che chiedo e, quando posso, seguo anche le partite».

E che può dirci?

«Che il “Cinghiale” (Coralli, ndr) sta segnando tantissimo e che Fabbrini è un giovane molto bravo. E aggiungo, anche, che per Claudio sono molto contento. L’anno scorso si è fatto male quasi subito, ma in quel breve periodo che abbiamo trascorso insieme ho conosciuto un ragazzo splendido e un attaccante forte. Non mi stupisce che sia andando bene».

Il suo Lecce, però, va pure meglio.

«Ma ancora non siamo a niente. Ora abbiamo un calendario più complicato e per noi sarebbe importantissimo vincere al Castellani. Ci darebbe lo slancio per affrontare il finale di stagione nel miglior modo possibile».

E’ un avvertimento ai suoi amici?

«Beh, ovviamente ci proverò. Ma ci attende una sfida dura. E comunque credo che sarà una bella partita perché l’Empoli in casa gioca e lascia giocare. E anche noi verremo lì a dire la nostra».

Ma è vero che, in estate, poteva tornare?

«C’era la possibilità, ma sapevo che era remota. Ho aspettato, perché Empoli lo meritava, ma le condizioni non si sono concretizzate».

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