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Empoli, Vitale prova a ricucire lo strappo

Empoli, Vitale prova a ricucire lo strappo TuttoB.com
© foto di Federico de Luca
autore
Renato Chieppa
mercoledì 6 aprile 2011, 16:00Empoli

«I nostri tifosi avevano ragione». Non usa giri di parole, il direttore generale Pino Vitale. Va subito al punto quando c'è da raccontare quello che è accaduto sabato scorso al Castellani e, in particolare, la contestazione del popolo azzurro. Una presa di posizione netta, la sua, anche se ovviamente non si tratta di una condanna per l'atteggiamento della squadra. «Dovevamo dare qualcosa di più - sottolinea il dirigente - e posso capire la delusione di un pubblico che ci lascia sempre lavorare tranquilli. Gli sportivi vivono di sogni, come anche noi, ed è chiaro che vederselo sfuggire per partite perse in malo modo, come a Grosseto o col Piacenza, o giocate in malo modo, come a Crotone, finisce per creare del disappunto. Soprattutto quando poi, come è accaduto nel match col Padova, non si cerca di inseguire il successo fino all'ultimo istante». E' onesto, Vitale, e lo è anche quando spiega quello che è accaduto sul campo. «Detto questo - aggiunge - vorrei anche far cercare di comprendere, in qualche modo, l'atteggiamento. La nostra è una squadra giovane, si sa, e a un certo punto ha avuto paura di perdere la partita.

Raggiunto il pari non aveva più la forza di andare avanti e ha preferito portare a casa il punto. Il finale, dunque, non è stato certo un bello spettacolo, ma ogni tanto paghi dazio quando ti affidi ai giovani». I tifosi hanno ragione, dunque, ma sarebbe ingiusto colpevolizzare eccessivamente la squadra. Questo, in definitiva, il messaggio. «Il fatto è - aggiunge ancora il dg - che noi della nostra gente abbiamo bisogno. Senza di loro, senza il loro modo di vivere questa passione, non potremmo fare quello che facciamo. La mia speranza, insomma, è che ancora una volta si stringano intorno alla squadra e la aiutano a superare certe paure». A cominciare da venerdì. «Sono sicuro che i ragazzi daranno l'anima per cancellare quello che è accaduto sabato - conclude - ma di sicuro avremo bisogno del calore e dell'amore dei nostri tifosi per riuscirci». Riprendersi il sogno, dunque, ma riprenderselo insieme. Anche perché, numeri alla mano, tutto è ancora possibile (nel bene come nel male).

Fonte iltirreno.gelocal.it

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