Empoli, Stovini: "Ora manca solo la ciliegina..."
Quattro gol li aveva realizzati in circa 350 gare consumate sui campi della serie A. Stavolta, invece, gli sono bastate 39 partite di B, anzi 36 visto che 3 ne ha saltate per squalifica, per stabilire il suo record personale. Per Lorenzo Stovini, insomma, i gradi di capitano sembrano avere lo stesso effetto degli spinaci su Braccio di Ferro, come dimostrano gli acuti con Grosseto, Cittadella, Crotone e Albinoleffe. Ma quella fascia attorno al braccio significa onori, ma anche oneri. E, da buon graduato, il ministro della difesa azzurra non si tira indietro e, anzi, assume il ruolo di leader per suonare la carica in questo finale di stagione. «Abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati - sottolinea - e che la società ci aveva chiesto. Ovvero una salvezza senza affanni. Questo, però, non è un motivo per sentirsi appaggati. Sappiamo di poterci giocare qualcosa di importante in queste ultime tre giornate e vogliamo provarci».
Servirebbe una grande impresa, però... «Intanto dobbiamo pensare al Portogruaro. Perché la gara di sabato può assumere un'importanza rilevante. Dopo, infatti, avremo la sfida interna col Torino che potrebbe diventare un autentico scontro diretto».
Ha già fatto i calcoli? «No, niente calcoli. Purtroppo non dipende soltanto da noi perché abbiamo alcune squadre sopra. Ma, ripeto, c'è la voglia di provarci, di giocarsela fino alla fine. Questa resta comunque un'ottima stagione. Ma se finora abbiamo preparato la torta, ora proviamo a metterci anche la ciliegina sopra...».
Vi aspetta un ambiente caldo, però. «Ma questo non deve e non può farci paura. Loro si giocano la vita, è vero, ma anche noi ci giochiamo qualcosa di importante». E la società ha messo anche il premio sulla qualificazione ai playoff... «Ad essere sinceri di questo non abbiamo parlato. Ma non è che la cosa cambi molto la situazione».
E poi lei potrebbe incrementare il suo record, oppure pensa addirittura di inseguire Coralli? «E' tardi, magari ci proverò l'anno prossimo. Comunque, battute a parte, è vero che non mi era mai capitato di segnare così tanto (il massimo precedente era di 2 reti col Catania in A nel 2006/2007, ndr)».
Parlava dell'anno prossimo: lo vivrà ancora nell'Empoli? «Al momento non ci sono novità per il mio contratto». Che scade il prossimo 30 giugno ma che, secondo indiscrezioni che filtrano dalla società, sarebbe virtualmente rinnovato. Ovvero, anche se il diretto interessato né conferma né smentisce, mancherebbe solo la firma.


