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Empoli, Moro una vita da mediano tutto cuore

Empoli, Moro una vita da mediano tutto cuore TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Renato Chieppa
venerdì 1 aprile 2011, 15:00Empoli

C'è un calciatore nello scacchiere di Aglietti che macina decine di chilometri a partita. Con grande umiltà - nonostante l'esperienza in serie A - si sente solo «una parte integrante del gruppo». In estate Davide Moro è tornato a Empoli, la sua casa d'origine. Ha sposato il nuovo progetto societario. E in città è diventato padre di Gianluca. Ora sogna un grande finale di stagione. Vietato, al momento, parlare di obiettivi diversi che non siano la salvezza, indicata dalla società azzurra e dalla squadra ad inizio stagione. Ora c'è semplicemente da metabolizzare la brutta sconfitta di domenica a Crotone e ripartire a testa alta nella sfida di sabato al Castellani contro il Padova.

«Purtroppo - ammette Moro - la partita di Crotone è stata sicuramente negativa ed inferiore alle attese di tutti. Da parte del gruppo, però, c'è anche una grande voglia di ripartire e tornare a vincere. Detto questo, non c'è una partita in cui la squadra non scenda in campo con l'obiettivo dei tre punti. A volte qualcosa va storto e non è facile riuscire ad avere ben chiari i motivi».

Un Empoli che vuol comunque finire positivamente il campionato. E magari sognare qualcosa di importante. «È difficile dire dove potrà arrivare la squadra - ammette il centrocampista - anche se è fuori di dubbio che il nostro è gruppo dotato di ottime qualità e ben amalgamato. Di qui alla fine del campionato ci sono ancora tanti punti in palio e cercheremo, una gara alla volta, di fare più vittorie possibile, per poi tirare le somme».

Una storia da libro cuore, quella di Davide Moro, cresciuto nel vivaio dell'Empoli. In azzurro ha giocato in serie A, ma dopo l'ultima esperienza di Livorno è tornato in maglia azzurra. Ha deciso di sposare il nuovo progetto ripartendo dalla serie B. Un gesto che è stato molto apprezzato anche dai tifosi azzurri, sempre in prima linea ad incitare Aglietti e soci. «Quando giochi per una squadra - continua il mediano - non guardi la categoria, ma dai semplicemente tutto per la maglia. Ovviamente ringrazio i tifosi per l'affetto dimostrato. Empoli rappresenta la mia casa d'adozione, oltre che la società in cui sono cresciuto fin da quando ero ragazzino. Quest'anno ho avuto anche la grande soddisfazione di diventare padre di Gianluca, l'esperienza più bella della mia vita».

E proprio i tifosi apprezzano soprattutto il grande impegno e lo spirito di sacrificio che il mediano riesce a mettere in ogni partita, a servizio di tutti. «Il calcio è soprattutto uno sport di squadra - continua - in cui, al di là dei meriti dei singoli calciatori, è fondamentale l'apporto del gruppo. E questa è, senza dubbio, una delle caratteristiche di questa squadra».

Un Empoli che sta pian piano ritrovando anche alcuni calciatori infortunati, tra cui Mchedlidze, in gol a Crotone. «Sono contento per Levan - conclude Moro - che ha avuto una stagione davvero travagliata. Credo che questa rete possa dargli grande morale in vista del finale di campionato».

 

Fonte iltirreno.gelocal.it

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