Empoli, il saluto di Campilongo "Speriamo di rivederci in A"
Sasà Campilongo saluta: "Stagione positiva, per i play off serviva qualcosa in più. Peccato per le voci sul nuovo tecnico"
A Radio Lady l'allenatore saluta i tifosi e la città e fa un bilancio dell'annata: "Speriamo di rivederci quanto prima in serie A". Il video
Un vero e proprio saluto ai tifosi, alla città, a un anno di soddisfazioni, di vittorie e di sofferenze e di qualche rimpianto. Salvatore Campilongo non sarà più l’allenatore dell’Empoli, il tecnico ha ricevuto comunicazione ufficiale da Pino Vitale mercoledì.
“Nel calcio ci può stare – spiega l’allenatore a Radio Lady, in una puntata speciale di Incontro Azzurro, dove l’abbiamo avuto ospite in studio – l’Empoli ha deciso per altri programmi. Ma ci lasciamo bene, il direttore mi ha detto che è stato un anno positivo. Mi rendo conto anch’io che con un andamento diverso fuori casa a quest’ora stavamo pensando ai play off o a qualcos’altro. Purtroppo questo non è accaduto e tante ho cercato di darmene una spiegazione. L’ho anche trovata a mio parere. La squadra è giovane ed è fatta di bravi ragazzi, ma nel vero senso della parole e magari fuori casa manca quel leader che possa spronarli nei momenti difficili”.
Un Campilongo a 360 gradi, che spazia dalle singole gare alle aspettative che aveva a inizio anno; “Credo di aver fatto una buona stagione, abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati. Fare di più, come ho detto, era possibile, ma abbiamo dato tutto. Rimpianti? Forse rinforzando la squadra con uno o due elementi importanti per la serie B, come del resto hanno fatto squadre come il Brescia, sarebbe stato importante e forse decisivo. Non è stato fatto, peccato. Ma io sono contento di aver allenato un bel gruppo, per lottare ai vertici però serviva un po’ più di esperienza. Anche se in casa abbiamo tenuto testa a tutte le squadre”.
Un appunto alla società c’è e parte da una considerazione palese, vale a dire che da due mesi e mezzo almeno si sente parlare di un cambio di panchina, di una nuova guida tecnica: “Sto a Empoli, anch’io ho avvertito direttamente certe voci, che ci possono anche stare nel calcio, ci mancherebbe. Magari mi aspettavo dal club una secca smentita, non tanto per me, ma per dare un messaggio ai giocatori. Forse si è venuto a creare una situazione non del tutto positiva, anche se devo dire i ragazzi mi hanno sempre seguito. Tuttavia se spesso e volentieri incroci quello che può essere il mio sostituto nella sede societaria qualcosa non va. Si poteva evitare”.
E poi alla fine neanche Alessandro Pane sarà il nuovo allenatore.
In ogni caso Campilongo esce da questa esperienza in azzurro più maturo: “Ho allenato giocatori importanti, da serie A, Vannucchi, Cupi, Marianini, Saudati, Tosto. Gente che ha tanta esperienza. E poi giovani di grande prospettiva come Fabbrini, Angella e Musacci. Senza parlare di Eder, un vero talento che ha estimatori nazionali. Nel suo futuro potrebbe esserci anche la nazionale”.
Insomma in bocca al lupo a Sasà Campilongo.
Lo abbiamo lasciato con un augurio, di ritrovarsi presto, molto presto, da avversari in serie A.


