Empoli, ds Carli: "A Crotone la nostra partita più brutta"
Uno schiaffo in faccia. Ecco, più o meno, a cosa è paragonabile la sconfitta di Crotone. Un po' per il risultato in sé, è chiaro, ma soprattutto per la prestazione. Quella degli azzurri, infatti, non solo è stata opaca ma anche decisamente inferiore alle attese. Per questo, c'è stato un lungo faccia a faccia negli spogliatoi, per questo la delusione è a livelli mai raggiunti. «Su quello che è accaduto a Crotone c'è poco da dire - sottolinea il direttore sportivo Carli - è stata una brutta partita, forse la nostra più brutta partita della stagione. Ed è chiaro che, se questo è il presupposto, non possiamo essere contenti». Ma da cosa è dipeso? «A saperlo forse saremmo meno delusi».
Delusi dalla squadra? «Delusi da tutto. Noi siamo sempre vicini alla squadra ed è chiaro che abbiamo le nostre responsabilità. Sapevamo che era una partita impotante, siamo andati in ritiro anche un giorno prima per farci trovare pronti e invece poi le cose sono andate in tutt'altro modo».
E' un'occasione persa? «Una grossa occasione persa. Visto anche quello che è successo sugli altri campi, poteva diventare una sorta di match della svolta per la nostra stagione».
E ora è più giusto guardarsi le spalle o puntare verso l'alto? «Ora è giusto pensare al Padova e concentrarsi su questa partita. In serie B è da stupidi fare diversamente. Certo Atalanta e Siena possono permettersi altro, ma per il resto c'è grande equilibrio e di qui alla fine può succedere tutto e il contrario di tutto. Certi ragionamenti, insomma, bisogna farli nelle ultime 3 o 4 partite. D'altra parte basta ricordarsi cosa successe a noi nella stagione di Silvio Baldini: dopo il derby di Pisa avvevamo un piede nella fossa, poi siamo andati ai playoff».
Dunque la delusione di Crotone va archiviata in fretta. «Diciamo che non possiamo più permetterci di ripetere certi passaggi a vuoto. Questo, poi, fa ancora più male perché è giunto inaspettato. Una prova così poteva starci nel periodo delle 5 sconfitte consecutive, ma non dopo una prestazione gagliarda come quella di Siena e una vittoria importante come quella ottenuta contro la Reggina».
E come se ne esce? «Ricompattandosi, come abbiamo sempre fatto. Ed è un compito di tutti: squadra, tecnici e società».


