Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Empoli, Aglietti:"Emozioni e motivazioni. Per me grande opportunità"

Empoli, Aglietti:"Emozioni e motivazioni. Per me grande opportunità" TuttoB.com
© foto di Federico de Luca
autore
Francesco Rossi
martedì 8 giugno 2010, 09:18Empoli

La prima volta di Aglietti: "Emozioni e motivazioni. Una grande occasione"

Presentato il nuovo allenatore dal presidente Corsi: "E' l'uomo giusto per i giovani". Sul mercato: "Fabbrini lo paragono a Balotelli. Come lui ce ne sono pochi"

“Sono emozionato, non lo nascondo, questa per me è la prima vera conferenza stampa da allenatore”. Alfredo Aglietti, alla sua presentazione da nuovo tecnico dell’Empoli allo stadio ‘Carlo Castellani’ non nasconde l’eccitazione di iniziare la sua prima avventura in serie B: “Sarà una stagione molto difficile quella che ci attende. Dovrò allenare tanti giovani, in puro stile Empoli, ma saranno fondamentali gli innesti di giocatori esperti che, soprattutto all’inizio faranno la differenza”.

Il nuovo tecnico lancia solo un unico forte appello alla dirigenza e ai suoi prossimi giocatori: “Chiedo gente motivata, come me, ci attende un duro lavoro e non ammetto che ci siano persone che si lamentano. La mia squadra deve essere affamata e non mollare mai, come il proprio tecnico”.

Per quanto riguarda l’organico il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi ha parlato di 3 o 4 giocatori che hanno richieste, si tratta di Angella, Bassi, Eder e Fabbrini: “Di fronte a buone offerte saranno ceduti. Il discorso di Fabbrini è davvero particolare, ha giocato da titolare appena una decina di gare, ma siamo di fronte a un giocatore classe ’90 paragonabile a Balotelli. Ragazzi della sua età in Italia ce ne sono 3 o 4 e per questo non lo vogliamo svendere”.

Sulla scelta di Aglietti come nuovo tecnico il presidente Corsi è stato chiaro: “Cercavamo un allenatore capace di valorizzare i giovani, ma anche motivato e voglioso di emergere. Aglietti pensiamo sia l’uomo giusto. Lo avevamo cercato anche da giocatore, a fine 1999, poi puntammo su Saudati. Aglietti aveva 30 anni, Luca era un ventenne. L’Empoli vuol continuare a fare queste scelte, grazie proprio al nuovo allenatore”.

Insomma sarà l’Empoli dei giovani, ma non troppo. Certamente è, attualmente, l’Empoli delle incognite. Il club ha diversi punti interrogativi: chi sarà ceduto, chi non sarà confermato in scadenza di contratto, chi rientra dai prestiti.

Corsi non appare particolarmente preoccupato, ma è chiaro che al momento il mercato e la costruzione della squadra è la priorità.

“Non partiamo però sguarniti, non è vero che c’è un Empoli da rifondare. Semmai c’è una rosa di 16 o 17 giocatori che resteranno e sui quali possiamo lavorare ancora. Aglietti è venuto per valorizzare il nostro patrimonio e per cercare di aprire un ciclo. Poi ognuno di noi ha qualche sogno, ma è ancora è prematuro parlare”.

Il tecnico è stato chiaro anche dal punto di vista tattico: “Posso giocare con vari moduli, dipende dai giocatori. Una cosa è certa, a me non piace la difesa a 3. Io gioco a 4 in linea, poi da lì in sù si può vedere”.

Per quanto riguarda lo staff tecnico Aglietti porta con sé solo un suo amico collaboratore che si inserirà all’interno del gruppo di lavoro attuale: “Il professor Daniele Sorbello (ha già lavorato a Viareggio e a Pistoia ndr.) mi aiuterà insieme a al professore Selmi nella gestione degli allenamenti. Il raduno parte il 4 luglio, andrà avanti per tre settimana mattina e sera. Seduta mattutina con lavoro atletico molto duro e poi nel pomeriggio campo e pallone. Così fino al 24, poi tre giorni di riposo e quindi si riparte con le doppie sedute di allenamento. La squadra pranzerà sempre a Monteboro, ma non sarà più in ritiro a Vinci”.

Corsi con Aglietti vuol aprire un nuovo ciclo, sebbene il contratto, come consuetudine è annuale. “Giovani da lanciare, come accadeva qualche anno fa. Umiltà e consapevolezza delle nostri dimensioni – dice il presidente – cosa che abbiamo perso dopo 4 o 5 anni in serie A”.

 

Fonte gonews

Altre notizie Empoli