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EDITORIALE

Frosinone: un pomeriggio da "leone" per balzare al comando. Il Bari misura la febbre al Verona. Pisa chiamato a sfatare il tabù "Arena Garibaldi"

26.11.2016 09:00 di Marco Lombardi   articolo letto 1774 volte
© foto di Federico Gaetano

Con il blitz di Novara il Frosinone ha colto la quinta vittoria consecutiva, portato a otto turni la propria striscia positiva e, soprattutto, agganciato il Verona in vetta alla classifica. Il merito dell'ascesa vertiginosa dei ciociari è in primis ascrivibile all'acume ed alla propensione all'elasticità mentale di Pasquale Marino. Fiero fautore di un 4-3-3 rigorosamente propositivo e votato all'offensiva, l'epigono di Zeman, registrata la riluttanza della squadra a recepire il nuovo mantra tattico, ha saggiamente rispolverato il modulo più congeniale agli interpreti a sua disposizione: quel canonico 4-4-2 che ha fatto le fortune di chi l'ha preceduto, contribuendo a scrivere pagine indelebili della storia del club. E proprio la capacità di emanciparsi dai rischi di un integralismo sterile ed improduttivo - ai limiti del "tafazzismo" - ha pagato. Affinati gli automatismi, la correzione tattica ha agevolato la crescita esponenziale dei "senatori" - su tutti Soddimo, sempre più leader acclarato della squadra -, consentendo ai giallazzurri di ritrovare antiche certezze ed autostima. La classifica è lì a certificare la bonta della strada intrapresa ed autorizza a sognare in grande. Si può, si deve. Il Frosinone ha tutte le carte in regola per puntare alla promozione diretta. Contro una Ternana in salute, ma non irresistibile, il "Leone" ha l'opportunità di balzare al comando della classifica, staccando il Verona e godendosi - quanto meno per un giorno - la gioia del primato solitario.

 

Dicevamo del Verona... Al "Bentegodi" la co-capolista Hellas, reduce dall'eclatante debacle di Cittadella che fa il paio con il precedente tonfo interno contro il Novara, riceve la visita di un Bari galvanizzato dal successo ai danni del Carpi. Flessione di natura fisiologica, approcci sbagliati alle partite, primi sintomi di una crisi latente: il momento di difficoltà vissuto dagli scaligeri pare la risultante di concause eterogenee. Non ultimo uno schieramento troppo sbilanciato, insuscettibile - almeno in questo momento - di essere adeguatamente supportato dalla condizione fisica della squadra e dunque lesivo dell'equilibrio tattico. Non si subiscono nove gol in due partite per caso... Già in altre occasioni il Verona, pur vincendo anche di larga misura, non ci aveva pienamente convinto, soffrendo contro avversari ben organizzati, esponendosi reiteratamente alle di loro ripartenze e rischiando di capitolare più volte. Contro il Bari Pecchia dovrà adottare gli opportuni accorgimenti e correttivi affinchè i gialloblù si rimettano in carreggiata e riprendano, con convinzione ed autorevolezza, la marcia verso la serie A. Tergiversare o, peggio, sottovalutare i campanelli d'allarme potrebbe rivelarsi deleterio ed instillare insicurezza in un gruppo chiamato ad un repentino riscatto.

 

In coda spicca Pisa-Trapani: senza enfasi, ad incrociare le armi sono due squadre con l'acqua alla gola, che hanno l'esigenza impellente di conquistare una vittoria corroborante. Toscani reduci da tre sconfitte consecutive e con le polveri bagnate da ben cinque turni; siciliani ultimi e mai vittoriosi in trasferta, dove hanno raccolto la miseria di tre punti. Dopo un ottimo avvio di stagione, malgrado la cornice di marasma societario, il Pisa è progressivamente calato alla distanza, tanto da essere risucchiato in piena zona retrocessione. E' evidente che le kafkiane e stucchevoli vicende che esulano dal calcio giocato, e sulle quali sono stati versati fiumi d'inchiostro, finiscano per riverberarsi inevitabilmente sulla squadra, influenzandone il rendimento... Ciononostante, i nerazzurri, guidati da un "gladiatorio" Rino Gattuso, sono più che mai vivi e lottano con grande ardore ed agonismo, gettando il cuore oltre l'ostacolo e vendendo cara la pelle. E quantunque debbano scontrarsi con limiti strutturali ed endemici in fase finalizzativa, che talora vanificano il certosino lavoro difensivo del "Sindaco" Lisuzzo e soci. Contro un Trapani che recentemente ha evidenziato progressi confortanti si prospetta una gara maschia, "depurata" da inutili fronzoli ed orpelli: troppo alta la posta in palio. Il Pisa vuole rompere il digiuno di gol, per ritrovare una vittoria che manca dalla sesta giornata ed "espugnare" un'"Arena Garibaldi" fin qui avara di soddisfazioni e più volte terreno di conquista.

 

 


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